Integrated weed management systems in vegetables
2005
Tei, F. (Perugia Univ. (Italy). Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali) | Pannacci, E. (Perugia Univ. (Italy). Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali)
إنجليزي. Most vegetable crops are characterised by low plant density, wide row distance, slow initial growth and, as a consequence, by poor competitive ability. Taking into consideration that most vegetables are high-income crops, threshold weed densities are very low and critical periods of weed competition are pretty long. Moreover, most vegetables are minor crops, thus the availability of approved herbicides for use is scarce; as a consequence, a repeated use of herbicides with similar mode of action may lead to a strong and quick selection of weed flora. Chemical weed control in vegetables shows peculiar environmental and health concerns due to the relatively short growth cycle, to the fresh edible parts of vegetables and to a coarse soil texture found in the main production areas. An Integrated Management Weed System (IWMS) in vegetables should be based on: 1) weed population management strategies by sound cultural weed control methods e.g. adequate crop rotations, accurate soil tillage and stale seedbed preparation, competitive cultivars and crop spatial distribution, transplanting instead of sowing, etc.; 2) an integration of non-chemical (i.e. physical, mechanical and biological) and chemical weed control by adopting methods with a low selection pressure on weed communities, weed economic thresholds, postemergence control, optimal herbicide doses and herbicide behaviour in the environment. The improving and widespreading of modelling, decision support systems and Site-Specific Weed Management (SSWM) are crucial for developing an environmentally and economically viable IWMS. Most important and peculiar aspects of weed flora, weed competition, cultural, physical, mechanical and chemical weed control in IWMS for vegetable crops are reviewed and discussed
اظهر المزيد [+] اقل [-]إيطالي. La maggior parte delle colture orticole è caratterizzata da bassa densità di piante, distanza ampia fra le file, crescita iniziale lenta e, di conseguenza, da una scarsa capacità di competizione. Considerando che le colture ortive sono per lo più ad alto reddito, le densità soglia di infestanti sono molto basse e i periodi di competizione delle infestanti molto lunghi. Inoltre, moltissimi ortaggi sono colture minori, per cui la disponibilità di diserbanti autorizzati è bassa; di conseguenza, l´uso continuato di diserbanti con modalità di azione simili può portare a una forte e rapida selezione delle infestanti. Il controllo chimico nelle orticole pone problemi sanitari e ambientali peculiari per il loro ciclo relativamente breve, per il fatto che le parti commestibili sono spesso quelle vegetative e per la tessitura grossolana del terreno che si ritrova spesso nelle principali aree di coltivazione. Un sistema integrato di gestione delle malerbe nelle colture orticole deve basarsi: 1) sulle scelte di tecnica colturale, che devono favorire quanto più possibile la coltura rispetto alle malerbe nel processo competitivo, mantenere una flora equilibrata e poco competitiva e ridurre la banca di semi nel terreno; b) sull´integrazione dei diversi metodi diretti di lotta con una bassa pressione di selezione, adottando soglie economiche d´intervento, ottimizzando le dosi di erbicidi e la loro compatibilità ambientale. Lo sviluppo e l´adozione di modelli, di sistemi di supporto decisionale e di criteri e tecniche di agricoltura di precisione saranno cruciali per l´elaborazione di una gestione integrata sostenibile. Il lavoro, tenendo conto delle caratteristiche peculiari delle colture orticole, propone strategie e criteri di gestione delle malerbe
اظهر المزيد [+] اقل [-]الكلمات المفتاحية الخاصة بالمكنز الزراعي (أجروفوك)
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