Grape rot and contamination of wine by ochratoxin A [Vitis Vinifera L.; Southern Italy]
2005
Pollastro, S. (Bari Univ. (Italy). Dipartimento di Protezione delle Piante e Microbiologia Applicata) | Dongiovanni, C. (Centro di Ricerca e Sperimentazione in Agricoltura) | Miccolis Angelini, R.M. De (Bari Univ. (Italy). Dipartimento di Protezione delle Piante e Microbiologia Applicata) | Abbatecola, A. (Bari Univ. (Italy). Dipartimento di Protezione delle Piante e Microbiologia Applicata) | Natale, P. (Centro di Ricerca e Sperimentazione in Agricoltura) | Guido, M.A. De (Bari Univ. (Italy). Dipartimento di Protezione delle Piante e Microbiologia Applicata) | Faretra, F. (Bari Univ. (Italy). Dipartimento di Protezione delle Piante e Microbiologia Applicata)
إنجليزي. European Commission has recently published the Reg. (CE) n. 123/2005 establishing at 2,0 microng kgE-1 the maximum tolerable level of ochratoxin A (OTA) in wine, musts and grape juice. In the last five years, a monitoring programme and field trials were carried out in Southern Italy with the aims: i) to assess the frequency and levels of contamination; ii) to clarify the cause of contamination; iii) to set suitable preventive actions in vineyards. Among fungi causing secondary rots of grape, Aspergillus spp. (A. niger A. carbonarius A. aculeatus A. wentii) were largely prevalent on Penicillium spp. (P. variabile P. paxilli P. janthinellum P. implicatum P. purpurogenum P. brevi-compactum). Aspergillus carbonarius proved to be the most important responsible of grape contamination by OTA. Observations on in vitro efficacy against A. carbonarius and A. niger of fungicides commonly used in vineyards permitted to select the most promising chemicals. Different spray schedules based on pyrimethanil, cyprodinil + fludioxonil and iprodione, alone or in alternation, reduced the abundance of A. carbonarius populations on grapes and also OTA contamination in musts
اظهر المزيد [+] اقل [-]إيطالي. La Commissione Europea ha recentemente pubblicato il Reg. (CE) n. 123/2005 che stabilisce a 2,0 microng kgE-1 il livello massimo tollerabile di ocratossina A (OTA) in vino, mosti e succo d´uva. Nell´ultimo quinquennio, un programma di monitoraggio e prove di campo sono stati eseguiti nell´Italia Meridionale allo scopo di: i) determinare la frequenza e il livello di contaminazione; ii) chiarire le cause della contaminazione; iii) mettere a punto idonee azioni di prevenzione nei vigneti. Fra i funghi che causano marciumi secondari dell´uva, Aspergillus spp. (A. niger A. carbonarius A. aculeatus A. wentii) sono risultati largamente prevalenti su Penicillium spp. (P. variabile P. paxilli P. janthinellum P. implicatum P. purpurogenum P. brevi-compactum). Aspergillus carbonarius si è dimostrato il responsabile più importante della contaminazione dell´uva da OTA. Osservazioni sull´efficacia in vitro verso A. carbonarius e A. niger di fungicidi comunemente impiegati nei vigneti hanno permesso di selezionare quelli più promettenti. Differenti programmi di trattamento basati su pyrimethanil, cyprodinil + fludioxonil e iprodione, da soli o in alternanza fra loro, hanno ridotto l´abbondanza delle popolazioni di A. carbonarius sull´uva e anche la contaminazione da OTA nei mosti
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