Genetic and physiological aspects of grafting in vegetable crop production
2006
Saccardo, F. | Colla, G. | Crinò, P. | Paratore, A. | Cassaniti, C. | Temperini, O.
إنجليزي. [Grafted plants of vegetable crops have gradually increased in the last years in Japan, Korea and Mediterranean basin Countries (Spain, Italy, Tunisia). Initially, this technology was proposed to control soilborne diseases. In addition, grafted plants have shown other advantages, such as improvement of tolerance to environmental stresses, increase of nutrient and water use efficiency and, in some cases, improvement of crop yield. In this review, focused on Cucurbitaceae and Solanaceae species, we examined the genetic and physiological aspects linked to resistance or tolerance to soilborne diseases and to tolerance to abiotic stresses of grafted plants, as well as to plant productivity and fruit quality. As an alternative to geodisinfestation by methyl bromide, the choice of appropriate rootstock represents one of the most important factors to be considered in control of the main soilborne pathogens. Improvement of salt tolerance by grafting in tomato and melon was related to the capability of rootstocks to avoid physiological damage caused by excessive accumulation of toxic ions. Grafting tomato and melon on rootstocks tolerant to low soil temperature has been proposed as an useful strategy to improve crop performance. Recent studies showed that in tomato it is possible to rise tolerance to high temperature by grafting on tolerant rootstocks. Grafting, often realised between plants of different species, can affect vigour, yield and qualitative traits of fruits.]
اظهر المزيد [+] اقل [-]إيطالي. L'uso di piante innestate di Solanaceae e Cucurbitaceae si è diffuso, a partire dagli anni 60, in alcuni Paesi asiatici (Giappone, Cina, Corea) e solo recentemente in alcuni Paesi del bacino del Mediterraneo (Spagna, Italia, Tunisia), per far fronte alle problematiche fitosanitarie legate all'adozione di sistemi di coltivazione intensivi, altamente specializzati e caratterizzati da una forte semplificazione degli avvicendamenti colturali. L'uso di piante innestate presenta numerosi vantaggi, quali: l'utilizzazione di resistenze genetiche in tempi più brevi rispetto a quelli necessari per l'inserimento delle resistenze negli ibridi commerciali; la riduzione o l'eliminazione di trattamenti chimici con geodisinfestanti e, quindi, l'ottenimento di prodotti più salubri, con processi produttivi più rispettosi dell'ambiente; la possibilità di coltivare materiale genetico di notevole pregio qualitativo (cultivar ed ecotipi), anche se privo di resistenze genetiche ai patogeni e ai parassiti; l'incremento della tolleranza ad avversità abiotiche (per esempio, salinità, ristagni idrici, alte e basse temperature); la maggiore efficienza d'uso dei nutrienti e dell'acqua. In questa nota vengono analizzati, per le colture orticole (pomodoro, melanzana, peperone, anguria, melone e cetriolo) in cui l'innesto si è diffuso su scala commerciale, gli aspetti genetici e fisiologici legati alla risposta delle piante innestate alle avversità biotiche e abiotiche, nonché all'influenza del portinnesto sugli aspetti quali-quantitativi del prodotto
اظهر المزيد [+] اقل [-]الكلمات المفتاحية الخاصة بالمكنز الزراعي (أجروفوك)
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