[Study on lipid fractions of muscle tissue of some wild species from Sardinia]
2003
Cengarle, L. (Sassari Univ. (Italy). Dipartimento di Scienze Fisiologiche, Biochimiche e Cellulari) | Tilloca, G. (Sassari Univ. (Italy). Dipartimento di Scienze Fisiologiche, Biochimiche e Cellulari) | Carta, A. (Sassari Univ. (Italy). Dipartimento Farmaco Chimico Tossicologico) | Manca, R. (Istituto Tecnico Industriale Statale G.M. Angioy, Sassari (Italy))
English. A study based on the interview method, regarding a wide number of holiday farms belonging to the provinces of Sassari and Nuoro, was carried out to know the typology of proposed foods. Because meats are the most common foods, the ones mainly used were studied. The polar and apolar lipid fractions were obtained by extraction with exane or chloroform-methanol 2:1, from Sardinian game muscular tissues, such us wild rabbit, hare, partridge, thrush and turtle-dove (six specimens for each species). Qualitative and quantitative composition of the mentioned lipid fractions was determined by transesterification and capillary gas chromatography of fatty acids methyl esters, on a column able to separate geometric isomers. Gas chromatographic analysis data were compared with the 1H-NMR spectra: the results showed a good agreement. The saturated, monounsaturated and polyunsaturated fatty acids ratio values were calculated from acidic % composition. The higher values of the apolar fractions influenced the total lipid composition of all specimens, that resulted quite rich of polyunsaturated fatty acids, except the thrush meat, which mainly contained monounsaturated acids. The highest amount of arachidonic acid was found in hare meat, the lowest one in trush. The trans isomers were present in small percentages
Show more [+] Less [-]Italian. Si è condotta un'indagine con il metodo dell'intervista su un ampio campione di aziende agrituristiche delle province di Sassari e Nuoro, finalizzata soprattutto a conoscere la tipologia dell'alimentazione proposta. Riscontrato che le carni sono praticamente al primo posto nella scala degli alimenti offerti, si è differenziato nel dettaglio quali tipi di carni vengono maggiormente utilizzate. Si è proceduto poi alla caratterizzazione delle frazioni lipidiche, polare e apolare, estratte con esano e con cloroformio-metanolo 2:1 dai tessuti muscolari di esemplari di selvaggina sarda, quali coniglio selvatico, lepre, pernice, tordo e tortora (6 esemplari per specie). E' stata determinata la composizione quali-quantitativa delle suddette frazioni lipidiche, previa derivatizzazione con reattivi transesterificanti, per gascromatografia capillare, su una colonna in grado di separare gli isomeri geometrici degli acidi grassi insaturi. I risultati ottenuti per gascromatografia sono stati confrontati con quelli calcolati in base agli spettri 1H-NMR e si è ottenuto un buon accordo. In base alla composizione acidica percentuale, si sono poi calcolati i valori dei rapporti fra acidi grassi saturi, monoinsaturi, polinsaturi per le frazioni separate. Tenendo conto della frazione apolare che, essendo la più abbondante, influisce maggiormente sulla valutazione del contenuto lipidico, si nota che tutti gli esemplari sono abbastanza ricchi in polinsaturi, a parte il tordo, che risulta più abbondante in acidi grassi monoinsaturi. Per l'acido arachidonico si è riscontrato il contenuto massimo nelle carni di lepre, il valore minimo nel tordo. Scarsa è risultata la presenza di isomeri trans
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