The effects of Sepiolite-SPLF on piglet and heavy pig production [Sepiolite For Pig Liquid Feeding]
2004
Sardi, L.; Martelli, G.; Parazza, P.; Parisini, P. (Bologna Univ. (Italy). Dipartimento di Morfofisiologia Veterinaria e Produzioni Animali); Escribano, F. (Tolsa SA, Madrid (Spain))
Inglés. In order to evaluate the effects of Sepiolite for Pig Liquid Feeding (SPLF) on piglet and heavy pig production, two separate trials were carried out. In the first trial, a total of 319 piglets from 32 litters was used. From the 6th day of life, piglets belonging to 16 litters received a complementary feed containing SPLF at 1 (Group B); the remaining piglets were fed a complementary feed without sepiolite addition (group A). At weaning (26 days of life), according to the dietary treatment of the suckling period, 80 piglets were homogeneously allocated to two groups fed up to 30 kg body weight a diet containing or not containing SPLF at 1 (group B and Group A, respectively). In the second trial, 330 barrows of the initial body weight of 60 kg were used. Animals were homogeneously allocated to two groups: a control group traditionally fed a soybean-maize based diet and a sepiolite group in which SPLF was added at 1 (Group B). Pigs were slaughtered at about 170 kg body weight. In both trials daily weight gain, feed intake and pig health were recorded. Weaned piglets on the sepiolite diet showed a highly significant (P0.01) reduction of diarrhea score (1.55 vs. 2.03 points). At slaughtering, the dietary inclusion of sepiolite resulted in a higher uniformity-degree of pigs, as it was demonstrated by a higher (P0.05) frequency of carcasses in the central class comprised between 133 and 145 kg (52 vs 35)
Mostrar más [+] Menos [-]Italiano. Con la finalità di valutare gli effetti della Sepiolite for Pig Liquid Feeding (SPLF) sulle prestazioni produttive del suinetto e del suino pesante italiano, sono state allestite due diverse sperimentazioni. In una prima ricerca sono stati utilizzati 319 suinetti, derivanti da 32 scrofe, ripartiti in due tesi sperimentali, ognuna delle quali comprendeva 16 nidiate. Dal sesto giorno di vita i suinetti appartenenti alla tesi B (SPLF) hanno ricevuto un alimento prestarter che conteneva l'additivo in ragione dell'1%, mentre i restanti animali fungevano da controllo (gruppo A). Allo svezzamento (avvenuto al 26. giorno di vita), rispettando il trattamento alimentare effettuato nel periodo dell'allattamento, 80 suinetti sono stati omogeneamente assegnati a due tesi sperimentali, nell'ambito delle quali una riceveva un mangime additivato con SPLF all'1% (tesi B). La prova ha avuto termine al raggiungimento dei 30 kg di peso vivo. Nella seconda prova sono stati utilizzati 330 suini del peso vivo medio iniziale di 60 kg. Gli animali sono stati ripartiti in due gruppi, nell'ambito dei quali uno era alimentato con mangime contenente SPLF in ragione dell'1% (tesi B). L'alimento è stato somministrato in forma liquida. In entrambe le sperimentazioni sono stati registrati gli incrementi ponderali giornalieri, i consumi alimentari e lo stato sanitario degli animali. Nel post-svezzamento i suinetti che avevano assunto l'additivo hanno presentato una riduzione altamente significativa (P0.01) della severità dei fenomeni diarroici (1.55 vs 2.03 punti). In sede di macellazione, i suini appartenenti al gruppo SPLF hanno presentato un maggior grado di uniformità ponderale, come indicato da una frequenza significativamente (P0.05) più elevata di carcasse nella classe centrale di peso compresa fra i 133 ed i 145 kg (52% vs 35%)
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Información bibliográfica
Este registro bibliográfico ha sido proporcionado por Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare