Recovery and exploitation of an ancient Malvasia of Tuscany biotype: the Malvagia di Montegonzi [Vitis vinifera L.; grapevine]
2005
Storchi, A. (Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura (CRA) - Istituto Sperimentale per la Viticoltura, Conegliano Veneto, Treviso (Italy)) | Armanni, A.B. (Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura (CRA) - Istituto Sperimentale per la Viticoltura, Conegliano Veneto, Treviso (Italy)) | Meneghetti, S. (Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura (CRA) - Istituto Sperimentale per la Viticoltura, Conegliano Veneto, Treviso (Italy)) | Borsa, D. (Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura (CRA) - Istituto Sperimentale per l'Enologia, Asti (Italy)) | Monticelli, L. (Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura (CRA) - Istituto Sperimentale per l'Enologia, Asti (Italy))
Inglés. In past centuries the Malvasia was one of the most important grapevine cultivars in Tuscany (Italy), used in blends for both white and red wines. In some cases, it was used pure and produced wine of great notoriety. One such wine of fame was the Malvagia of Montegonzi, which was cultivated in the medieval village of the same name in Arezzo province and was celebrated by Francesco Redi in 1685. Following the lead of a bibliographical research, an ampelographic investigation was done in the zone of origin which led to the rediscovery of several hundred-year-old vines of Malvagia. These were then morphologically described and their DNA analyzed. The propagation of this grapevine lead to the creation of a vineyard with 2,000 Malvagia of Montegonzi vines, by the vinery I Selvatici of Montevarchi (Arezzo, Italy). From this vineyard, grapes were obtained and chemically analyzed, in particular as regards to their aromatic composition and to winemaking. The wines obtained were also analyzed chemically and sensorially. The results of the morphological description and genetic study confirm that they belong to the Malvasia Bianca Lunga, even though they have some characteristics which differ. Results of the aromatic compound of grape and taste analysis of wine are reported. The aromatic profile of the grapes resulted similar to Malvasia Bianca Lunga, with a superior total monoterpenes content and a slightly lower one in norisoprenoids and benzenoids compounds
Mostrar más [+] Menos [-]Italiano. Nei secoli passati la Malvasia era uno dei principali vitigni della Toscana, utilizzata in uvaggio per la produzione di vini sia bianchi, sia rossi. In alcuni casi era anche vinificata in purezza e forniva prodotti rinomati. Famosa era la Malvagia di Montegonzi, coltivata nell'omonimo borgo medievale in provincia di Arezzo, il cui vino fu celebrato da Francesco Redi nel 1685. Prendendo spunto da una ricerca bibliografica, è stata condotta un'indagine ampelografica nella zona di origine, la quale ha portato al recupero di alcuni ceppi centenari di Malvagia. Su questi è stata eseguita la descrizione ampelografica e l'analisi genetica del DNA. La propagazione del materiale rinvenuto ha portato alla realizzazione di un vigneto, presso l'azienda I Selvatici di Montevarchi, con 2.000 piante di Malvagia di Montegonzi. Da questo sono state ottenute le uve da sottoporre ad analisi chimica, in particolare per quanto riguarda le componenti aromatiche, e a vinificazione. Sui vini ottenuti sono state eseguite le analisi chimiche e sensoriali. I risultati delle indagini ampelografiche e genetiche hanno confermato l'appartenenza al vitigno Malvasia Bianca Lunga, pur con qualche carattere ampelografico differente. Vengono riportati i risultati dell'analisi chimica delle uve e sensoriale del vino ottenuto da microvinificazioni. Il profilo aromatico è risultato simile a quello della Malvasia Bianca Lunga, con un tenore più elevato in monoterpeni totali e leggermente inferiore in composti norisoprenoidi e benzenoidi. Sono state infine rilevate le componenti aromatiche in vini commerciali di Malvagia di Montegonzi a diverso invecchiamento
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Información bibliográfica
Este registro bibliográfico ha sido proporcionado por Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare