Reproductive performances of Cinta Senese sows in Tuscany
2005
Giuliotti, L. (Pisa Univ. (Italy). Dipartimento di Produzioni Animali) | Facdouelle, I. (Pisa Univ. (Italy). Dipartimento di Produzioni Animali) | Goracci, J. (Pisa Univ. (Italy). Dipartimento di Produzioni Animali) | Benvenuti, M.N. (Pisa Univ. (Italy). Dipartimento di Produzioni Animali)
Inglés. The Cinta Senese is one of the most important local swine breeds in Italy, thanks to its widespread presence and high-quality productions. This work focuses on the distribution of Cinta Senese sows in Tuscany, their native region, and points out some of their main reproductive performance parameters. In the last decade (1995-2004), a total of 214 farms(1,439 sows) were analysed: data were recorded from registrations of National Association of Pig Breeders on-line database. The Cinta Senese displayed a positive trend: the number of farms increased from 31 in 2000 to 197 by the end of 2004. Siena, Arezzo and Florence showed the highest number of herds and sows (nearly 68% in both cases). Births were concentrated in the months from March to September, avoiding periods with unfavourable climate conditions: mortality in January was nearly 30% as average, while in June it was 16%. Mortality percentage decreased until 7th farrowing (15%), after which it rose to 25%, equivalent to that of primiparous sows. This parameter showed a marked decrease, corresponding to the organization of the Anagraphic Register of Cinta Senese (2001), which may have stimulated and supported farmers. Average age of sows at their first delivery was 512 +- 147.26 days, showing an improvement over the years. Sows gave birth up to 11 times, indicating an interesting longevity. Statistical analysis underlined the significant influence of climate, specially in the development of piglets
Mostrar más [+] Menos [-]Italiano. La Cinta Senese è una delle razze suine autoctone attualmente più diffuse in Italia e molto apprezzata per la qualità dei prodotti. Questo lavoro prende in esame la distribuzione territoriale e la carriera riproduttiva di 1.439 scrofe presenti in 214 allevamenti toscani nell'ultimo decennio (1995-2004), utilizzando la banca dati dell'ANAS. Il numero degli allevamenti segue un trend positivo, salendo da 31 nel 2000 a 197 attivi alla fine del 2004. Siena, Arezzo e Firenze mostrano il numero più elevato di aziende e di scrofe (circa 68% in entrambi i casi). Le nascite sono concentrate da marzo a settembre, evitando condizioni climatiche inadeguate; infatti la mortalità a gennaio arriva in media al 30%, mentre in giugno scende al 16%. Tale parametro risulta in calo fino al 7mo parto (15%), dopo di che tende a salire fino a raggiungere, in corrispondenza del 10mo parto, valori simili a quelli delle primipare (25%). L'andamento della mortalità negli anni mostra una diminuzione marcata in corrispondenza dell'istituzione del Registro Anagrafico, che sembra aver stimolato e supportato gli allevatori. L'età delle scrofe al primo parto è stata di 512 +- 147,26 giorni, mostrando un miglioramento nel corso del tempo. La longevità delle scrofe appare buona, arrivando fino al 10mo parto a un'età di quasi 7 anni. Le analisi statistiche condotte sottolineano l'influenza delle condizioni ambientali sulla sopravvivenza della nidiata
Mostrar más [+] Menos [-]Palabras clave de AGROVOC
Información bibliográfica
Este registro bibliográfico ha sido proporcionado por Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare