Analysis of forest structure for the interpretation of the relationships between biodiversity and humus forms [Trentino]
2005
Sitzia, T. (Padua Univ. (Italy). Dipartimento del Territorio e Sistemi Agroforestali) | Zanella, A. (Padua Univ. (Italy). Dipartimento del Territorio e Sistemi Agroforestali) | Viola, F. (Padua Univ. (Italy). Dipartimento del Territorio e Sistemi Agroforestali) | Cattaneo, D. (Padua Univ. (Italy). Dipartimento del Territorio e Sistemi Agroforestali)
Inglés. The study area was located in the Adamello-Brenta Natural Park (Trento province, Northern Italy). 48 plots were distributed according to a systematic sampling design and were located in two valleys, both on calcareous soils. The climate varied from sub-mediterranean to sub-continental. The sub-mountain belts were dominated by dry beech woods and by manna ash-hop hornbeam woods, sometime planted with Scots pine or mixed with spruce and silver fir coming from higher altitudes. In the mountain level mull beech woods were widespread. In the middle and upper mountain belt, they give way to silver fir and, in the higher altitudes, to spruce woods. Finally, mixed woods dominated by maple and ash were found in the shady slopes and ravines. After the surveys, we provided many indicators of naturalness and biodiversity, which are not usually measured during the planning process. They included number of "great" and habitat trees, the amount of fallen and standing dead wood, the cover of the different vegetation strata. The study of the other most important biometric parameters and of the naturalness and biodiversity indicators, together with the detection of the humus forms in a range of woodlands, gives way to the understanding of the relationships between them
Mostrar más [+] Menos [-]Italiano. L'area di studio è localizzata nel Parco Naturale Adamello-Brenta (provincia di Trento). Sono state rilevate, in accordo con un disegno campionario casuale sistematico, 48 aree di saggio, distribuite in due valli diverse, caratterizzate da clima variabile da sub-mediterraneo a sub-continentale. La vegetazione forestale abbraccia un ampio spettro di situazioni ecologiche e compositive. Dalla prevalente diffusione di faggete termofile e orno-ostrieti di contatto, localmente interessate da rimboschimenti di pino silvestre o infiltrazioni di abete rosso e abete bianco di maggiore quota, si transita, negli impluvi o nelle esposizioni fresche, a formazioni di faggio mesofile o, nelle condizioni più fertili e meno disturbate, alle abetine. Risalendo il versante, fino alle parti più alte e culminali, si incontrano peccete altimontane e subalpine, che rappresentano il tipo di vegetazione stabile in quella fascia altitudinale. Di questi boschi, che sono caratterizzati anche da diverse situazioni selvicolturali, si dispone ora di informazioni in merito a diversi indicatori strutturali, oltre a quelli usuali di biometria, tra i quali il rapporto tra soggetti arborei giovani o di alberi di dimensioni notevoli, il rapporto tra i tipi strutturali, oppure di espressioni ecologiche a significato più complesso, come la quantità di necromassa in piedi o al suolo e del livello della sua alterazione, l'abbondanza di specie legnose e la loro copertura, la presenza di alberi habitat e di alberi con cavità prodotte da picidi, oltre la ricchezza di specie vegetali e la copertura degli strati di vegetazione non arborei e del suolo nudo. Lo studio delle forme di humus che sarà svolto nel corso dell'anno 2005 darà la possibilità di individuare le relazioni esistenti tra queste e gli indicatori misurati ed esposti nel presente articolo
Mostrar más [+] Menos [-]Palabras clave de AGROVOC
Información bibliográfica
Este registro bibliográfico ha sido proporcionado por Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare