[Non-enterprise holdings and enterprise-holdings in Italian agriculture]
2006
Sotte, F.
Inglés. A basic ambiguity characterizes the Italian agriculture of the new millennium: the ambiguity between agricultural holding and agricultural enterprise. The Agricultural Census in the year 2000 counted more than 2.5 million exploitations in the Country. But only a minor part of them have a minimum economic dimension to be considered as an agricultural enterprise properly. More than 80% of the holdings in fact have less than 8 ESU and only less than 10% more than 16 ESU, which can be considered a comparable income in alternative activities for the farmer. The former have a marginal economic role for its owner and, frequently, are farmed for self consumption and leisure. The latter are market-oriented and managed in a professional way. Moreover, despite their relatively small number, they produce a large part of the Italian agricultural GDP. Based on the importance of this dualism in the Italian agriculture between non-enterprise holdings and enterprise-holdings, the paper argues that an agricultural policy oriented to improve the competitiveness of Italian agriculture should be more selective and targeted to the enterprise-holding, being other policies suitable for the large number of non-enterprise holdings, such as the environmental policy, the social policy, etc
Mostrar más [+] Menos [-]Italiano. [Un'ambiguità di fondo caratterizza l'agricoltura italiana del nuovo millennio: l'ambiguità fra azienda e impresa agricola. Il Censimento dell'Agricoltura del 2000 ha rilevato più di 2,5 milioni di aziende agricole nel Paese. Ma solo una parte di queste ha una dimensione economica minima per poter essere considerata appropriatamente un'impresa agricola. Infatti, più dell'80% delle aziende ha meno di 8 UDE e solo meno del 10% più di 16 UDE, che possono essere assimilate a un reddito comparabile per l'agricoltore in attività alternative. Le prime hanno un ruolo economico marginale per il conduttore e, frequentemente, sono gestite per l'auto-consumo e per il tempo libero. Le seconde sono orientate al mercato e gestite a livello professionale. Inoltre, nonostante il loro numero relativamente basso, esse producono la gran parte della PLV agricola italiana. Sulla base dell'importanza di questo dualismo nell'agricoltura italiana fra imprese e non imprese, il contributo conclude che una politica agricola orientata a migliorare la competitività dell'agricoltura italiana dovrebbe essere più selettiva e orientata alle aziende-imprese, mentre le altre politiche, come la politica ambientale, sociale, ecc., sarebbero adatte per il gran numero di aziende non imprese.]
Mostrar más [+] Menos [-]Palabras clave de AGROVOC
Información bibliográfica
Este registro bibliográfico ha sido proporcionado por Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare