Histological alterations in oak tissues infected by Armillaria spp. [Quercus spp. - Southern Italy]
1999
Luisi, N. | Annese, V. | Pagone, A. | Lerario, P. (Bari Univ. (Italy). Dipartimento di Patologia Vegetale)
Inglés. In declining oakwoods of Southern Italy, Armillaria root rot has resulted one of the factors determining the death of many plants. In order to point out the typology and the capacity of reaction of 3 Mediterranean oak species (Quercus aegilops L., Q. trojana Webb., Q. cerris L.) with different susceptibility to Armillaria infections, transversal woody sections of 30 micronm in thickness were obtained from tap-root portions of plants previously inoculated with one of the following Armillaria species: A. mellea (Vahl: Fr) Kummer, A. gallica Marxmueller et Romagnesi and A. tabescens (Scop.: Fr.) Emel. The sections, appropriately dyed with Sudan IV, Sudan Black B or phloroglucinol, were observed by microscope and their observation showed the capacity of healthy sapwood cells to react to Armillaria infections, resulting in the suberization of their walls. Micrometrical measurements of the thickness of reacting cell layer, carried out on an adequate number of sections for each oak species, proved that Q. aegilops produces a thicker cell barrier against A. mellea and A. gallica, while Q. trojana and Q. cerris have a good reaction only against A. mellea. Results also evidenced poor action specificity of A. mellea against tested oak species and, in general, a direct proportionality between fungus pathogenicity and host reaction
Mostrar más [+] Menos [-]Italiano. In querceti deperienti dell'Italia meridionale, il marciume radicale da Armillaria spp. e' risultato tra le cause determinanti la morte di numerose piante. Al fine di evidenziare capacita' e tipo di reazione di tre specie di querce mediterranee (Quercus aegilops L., Q. trojana Webb. e Q. cerris L.) con differente suscettibilita' alle infezioni di Armillaria spp., da porzioni di fittone di piante, precedentemente inoculate con una delle seguenti specie di Armillaria (A. mellea (Vahl: Fr) Kummer, A. gallica Marxmueller et Romagnesi e A. tabescens (Scop.: Fr.) Emel.), sono state ottenute sezioni trasversali dello spessore di 30 micronm. Tali sezioni, opportunamente colorate con Sudan IV, Sudan Black B o floroglucina, sono state oggetto di osservazioni microscopiche che hanno rivelato la capacita' delle cellule sane dell'alburno di opporsi alle infezioni di Armillaria spp. suberificando le loro pareti. Dalle misurazioni micrometriche dello spessore dello strato di cellule con pareti suberificate, effettuate su un campione rappresentativo di sezioni di ciascuna specie quercina, e' emerso che Q. aegilops ha prodotto una barriera di spessore maggiore nei confronti di A. mellea ed A. gallica, mentre Q. trojana e Q. cerris hanno reagito marcatamente solo nei confronti di A. mellea. I risultati ottenuti hanno anche evidenziato una scarsa specificita' d'azione di A. mellea nei confronti delle specie quercine saggiate e, in generale, una proporzionalita' diretta tra patogenicita' del fungo e reazione dell'ospite
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