[New pear orchards. Densities - rootstocks - training systems [Pyrus communis L.]]
2000
Sansavini, S. | Musacchi, S. (Bologna Univ. (Italy). Dipartimento di Colture Arboree)
Inglés. Planting density is closely related to training system and pruning technique. That in the last few years spacings have become narrower and planting densities have gone as high as 2-4,000 trees/ha in pear can largely be ascribed to the use of quince roostocks, especially the dwarfing MC (certain selected pear clones are also promising dwarfers). Yet high density planting (HDP) can be a double-edged sword: it usually increases yields over the first few years of production, while jeopardising fruit size and quality. This is especially true when densities surge to 5-6,000 or even 13,000 trees/ha without adapting management practices to follow suit. The critical moment for HDP orchards is initial cropping, which should be rapid from year 2-3 on. The present study analyses the various approaches to shorten pre-cropping life, like the use of pre-trained plants in nursery, out-of-soil planting, post-planted grafting, bioregulators. And, for cost depreciation to occur by year 6-8, growers must realise high returns on investment, e.g. below 700 Lit/kg depreciation will take over 10 years. Field management practices have also kept abreast of HDP with the spread of fertigation techniques for better growth-yield habit and flat anti-hail coverings, which also prevent Erwinia amylovora infection of damaged shoots
Mostrar más [+] Menos [-]Italiano. [La densita' di impianto e' strettamente connessa alla forma di allevamento e alla tecnica di potatura. Il fatto che negli ultimi anni i sesti di impianto si siano tendenzialmente ristretti e le densita' di impianto siano diventate pari a 2-4.000 piante/ha nel pero puo' essere in buona parte attribuito all'impiego di portinnesti di cotogno specialmente il nanizzante MC (certi cloni selezionati di pero sono pure da considerare promettenti come nanizzanti). Pero' la densita' elevata d'impianto puo' essere un'arma a doppio taglio: di solito incrementa la resa produttiva dopo i primi anni di messa in produzione, influenzando negativamente, d'altra parte, la pezzatura e qualita' dei frutti. Questo e' particolarmente vero quando le densita' d'impianto raggiungono le 5-6.000 o anche le 13.000 piante/ha senza che la tecnica colturale sia opportunamente adattata. Il momento critico per le piantagioni ad alta densita' e' l'allevamento iniziale, che dovrebbe essere rapido, da 2-3 anni in poi. Il presente lavoro analizza i diversi approcci per accorciare il periodo di allevamento iniziale, come l'impiego di piante pre-formate in vivaio, l'impianto fuori-suolo, l'innesto a dimora, i bioregolatori. E, per un ammortamento a 6-8 anni, i frutticoltori devono godere di elevati ritorni economici, cioe' al di sotto del prezzo di 700 Lit/kg l'ammortamento puo' richiedere anche piu' di 10 anni. Alle alte densita' di impianto devono essere associate adatte cure colturali, tra cui la diffusione delle tecniche di fertirrigazione per una migliore crescita e produttivita' e l'impiego di coperture anti-grandine piante, che prevengono anche l'infezione da Erwinia amylovora a carico dei rami danneggiati]
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Información bibliográfica
Este registro bibliográfico ha sido proporcionado por Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare