Somatic cell cloning in sheep. Hydroallantois is the common factor responsible for peri-natal mortality
2001
Loi, P. | Ptak, G. (Teramo Univ. (Italy). Dipartimento di Strutture, Funzioni, Patologia degli Animali e Biotecnologie) | Blasi, M. (Laboratorio Gruppi Sanguigni s.c.r.l. (LGS), Cremona (Italy)) | Cappai, P. (Istituto Zootecnico e Caseario per la Sardegna, Olmedo, Sassari (Italy))
Inglés. We report on a series of cloning experiments designed to test the developmental ability of adult somatic cells injected into enucleated sheep oocytes. A total of 93 cloned blastocysts were transferred into 41 recipient ewes and pregnancies monitored by ultrasound scanning at day 30, 60 and 90. In vitro derived, fertilized embryos were also transferred as a control of oocyte competence. Surprisingly, cloned embryos developed to blastocyst stage and implanted at the same rate that normal, fertilized embryos. Starting from the first scanning, we recorded however an important proportion of foetal losses that reduced dramatically offspring outcome, with only 9 (9.6%) clones born compared to 51 lambs from the control embryos (41.6%). Seven recipients carrying cloned developed acute hydroallantosis and 8 cloned lambs died in the peri-natal period. Only one clone is still alive. These results indicate that a very small proportion of differentiated cells are completely reprogrammed after nuclear transfer. Although our experimental settings did not allow us to look at individual genes, there is a strong indications that placental genes are abnormally expressed in cloned fetuses
Mostrar más [+] Menos [-]Italiano. [Riferiamo su una serie di esperimenti di clonazione finalizzati a verificare la capcita' di sviluppo di cellule somatiche adulte iniettate in oociti enucleati di ovini. Un totale di 93 blastocisti e' stato trasferito in 41 pecore riceventi e le gravidanze sono state verificate mediante ecografia a 30, 60 e 90 giorni. Sono pure stati trasferiti embrioni fecondati, coltivati in vitro come controllo della competenza degli oociti. Sorprendentemente, gli embrioni clonati si sono sviluppati allo stadio di blastocisti e si sono impiantati in proporzione simile agli embrioni normali, fecondati. A partire dalla prima diagnosi, comunque, abbiamo riscontrato una percentuale rilevante di perdite fetali che hanno drasticamente ridotto la produzione di nati, con solo 9 (9,6%) clonati nati rispetto a 51 agnelli derivati dagli embrioni di controllo (41,6%). Le sette riceventi che portavano i clonati hanno sviluppato un'idroallantosi acuta e 8 agnelli clonati sono morti nel periodo perinatale. Solo un clone e' ancora vivo. Questi risultati indicano che solo un numero molto piccolo di cellule differenziate viene completamente riprogrammato dopo il trasferimento nucleare. Sebbene la nostra impostazione sperimentale non ci consenta di prendere in considerazione singoli geni, e' probabile che geni placentali siano espressi in modo anormale nei feti degli individui clonati]
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Información bibliográfica
Este registro bibliográfico ha sido proporcionado por Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare