The use of solid feedstuffs in veal calf production
2002
Tassinari, M. | Danesi, P. (Bologna Univ. (Italy). Dipartimento di Morfofisiologia Veterinaria e Produzioni Animali) | Fusari, A. (Parma Univ. (Italy). Dipartimento di Salute Animale) | Fazzini, U. (Udine Univ. (Italy). Dipartimento di Scienze degli Alimenti) | Crescioli, G.
Inglés. The effects of solid feedstuffs (dried corn silage and maize grain) on productive performances of veal calves kept in traditional cages were studied. Fifty-one male red-pied calves were used and allocated to three groups, each one consisting of 17 animals. Group G1 was milk fed; group G2 received milk and dried corn silage and group G3 received milk and maize grain. Calves on G2 diet showed the highest daily weight gain (1.374 kg/d) when compared to other groups (1.204 kg/d and 1.275 kg/d for groups G1 and G3 respectively). These differences were statistically significant (P0.05). At slaughtering, no significant differences were found among groups concerning both dressing out (61.60%, 61.03% and 61.89% for groups G1, G2 and G3 respectively) and carcass classification (U2 for all the animals). Meat colour was unaffected by dietary treatments and values fell within the normal range. At post-mortem examination, veal from groups G2 and G3 showed a higher density of bigger ruminal papillae than group G1
Mostrar más [+] Menos [-]Italiano. E' stata studiata l'influenza di alcuni alimenti solidi (silomais essiccato e granella di mais) sulle performance del vitello a carne bianca allevato in gabbie tradizionali. Sono stati utilizzati 51 vitelli maschi, pezzati rossi, suddivisi in 3 gruppi omogenei di 17 capi ciascuno: G1 (solo latte), G2 (latte + silomais essiccato) e G3 (latte + granella di mais). I vitelli del gruppo G2 hanno ottenuto i migliori incrementi medi giornalieri (1,374 kg) rispetto ai vitelli del G1 (1,204 kg) e del G3 (1,275 kg), con differenza significativa all'analisi statistica (P0,05). In sede di macellazione non si sono registrate differenze per le rese di macellazione (61,60% per G1, 61,03% per G2 e 61,89% per G3) e neppure per la classificazione delle carcasse (U2 per tutti i soggetti). La valutazione del colore della carne non ha evidenziato differenze fra le carcasse ed e' risultato nella norma per tutti i vitelli dei 3 gruppi sperimentali. All'esame istologico della mucosa ruminale, nei vitelli dei gruppi G2 e G3 la densita' delle papille e le loro dimensioni sono risultate maggiori rispetto a quelle dei soggetti del gruppo G1
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Información bibliográfica
Este registro bibliográfico ha sido proporcionado por Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare