Incidence of diarrhoea caused by Cryptosporidium parvum in Piemontese breed calves
2002
Mattalia, L. (Associazione Provinciale Allevatori (APA), Cuneo (Italy)) | Mattalia, G.L. | Mattalia, C.
Inglés. Aim of the present study is the evaluation of incidence of Cryptosporidium parvum diarrhoea in Piemontese breed calves in the area of Cuneo. In a period of three months between September 2001 and January 2002, 146 samples of faeces with diarrhoea were tested to individualize the presence of Cryptosporidium parvum, rotavirus, coronavirus and Escherichia coli. The results show the absolute predominance of Cryptosporidium as causal agent of neonatal diarrhoea in Piemontese calves, as only etiological agent (33.7%) or associated with other pathogens (15.6%); the others pathogens, alone or associated, reach a percent of 24.6%. The majority of the sick calves were between 4 and 9 day of life. From a clinical point of view the calves showed a light clinical picture and a low level of dehydration. The infections in the farm tend to assume a course epidemic with a number of sick animals over 50%. The cause of the incidence of cryptosporidiosis are probably related to the typology of breeding and perhaps to the difficulty of calving typical of this breed
Mostrar más [+] Menos [-]Italiano. Lo scopo del presente studio e' la valutazione dell'incidenza della diarrea da Cryptospridium parvum nei vitelli di razza piemontese nella provincia di Cuneo. Nell'arco di cinque mesi, da settembre 2001 a gennaio 2002, 146 campioni di feci diarroiche di vitelli sono stati testati per individuare la presenza di Cryptosporidium parvum, rotavirus, coronavirus ed Escherichia coli. Dai risultati emerge il ruolo di assoluto predominio di Cryptosporidium quale agente causale delle diarree neonatali nel vitello piemontese, sia come unico agente eziologico (33,7%), sia in associazione con altri patogeni (15,6%); gli altri agenti eziologici, da soli o in associazione, raggiungono una percentuale del 24,6%. La maggior parte dei vitelli colpiti aveva un'eta' compresa tra i 4 e i 9 giorni di vita. Da un punto di vista clinico, i vitelli presentavano un quadro di gravita' per lo piu' lieve ed un moderato livello di disidratazione. L'infezione tendeva ad assumere negli allevamenti colpiti un andamento di tipo epidemico con un numero di animali coinvolti dalla patologia superiore al 50%. Le cause dell'elevata incidenza della criptosporidiosi nel vitello di razza piemontese sono da ricercare nella tipologia di allevamento e forse nell'elevato numero di parti distocici tipici di questa razza
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Información bibliográfica
Este registro bibliográfico ha sido proporcionado por Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare