Friuli Venezia-Giulia honeys: considerations on the results of three-year investigation
2005
Gazziola, F. (Udine Univ. (Italy). Dipartimento di Biologia Applicata alla Difesa delle Piante) | Barbattini, R. (Udine Univ. (Italy). Dipartimento di Biologia Applicata alla Difesa delle Piante) | Frilli, F. (Udine Univ. (Italy). Dipartimento di Biologia Applicata alla Difesa delle Piante)
anglais. In Europe the major demand is for quality food products. The botanical and geographical origin are the main standards that can advantage honey. The production of high quality, geographically characterized honeys is definitely a good way of promoting the different varieties of Italian honey and is in accordance with the European directive to encourage quality food production. In this work we report the results of 274 melissopalynological analyses of Friuli-Venezia Giulia honey samples. A nectar honey is, generally, considered to be of a certain species if the pollen of that species exceeds 45% of the total. If there is no predominant pollen, then the honey is classified as multifloral. Compared with monofloral honeys, the multifloral ones are more abundant, confirming the fact that the habitat where bees gather nectar is characterized by plant associations in which no one prevails over the other. The pollen spectra are typical and constant, especially acacia, lime-tree and chestnut. Amorpha fruticosa nectar is often typical of the multifloral honeys of the Friuli-Venezia Giulia plain; honeydew honey of Metcalfa pruinosa, instead, in the last few years has become remarkably scarcer
Afficher plus [+] Moins [-]italien. In Europa la richiesta di prodotti alimentari di qualità diventa sempre più importante. Lo studio dell'origine botanica e geografica è considerato un valido strumento di valorizzazione del miele. La produzione di mieli di qualità, caratterizzati dal punto di vista geografico, è un buon metodo per promuovere le diverse varietà di miele italiano, secondo anche quanto stabilito dalla direttiva comunitaria sull'incentivazione delle produzioni alimentari di qualità. In questo lavoro vengono riportati i risultati di 274 analisi melissopalinologiche effettuate su campioni prodotti in Friuli-Venezia Giulia. Generalmente un miele viene considerato uniflorale se il polline di una determinata specie botanica è presente con una percentuale superiore al 45%; se questa percentuale non viene raggiunta, in genere il miele analizzato viene definito multiflorale. Rispetto ai mieli uniflorali, le produzioni multiflorali sono risultate più abbondanti; questo dato conferma che l'habitat in cui le api si trovano a bottinare è caratterizzato da associazioni vegetazionali in cui nessuna pianta prevale sulle altre. Gli spettri pollinici sono risultati costanti e tipici, soprattutto per i mieli di robinia, tiglio e castagno. Il nettare di Amorpha fruticosa caratterizza spesso i mieli multiflorali della pianura del Friuli-Venezia Giulia; la produzione di miele di melata di Metcalfa pruinosa, invece, negli ultimi anni è sensibilmente diminuita
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Cette notice bibliographique a été fournie par Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare
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