Soil solarization and oxamyl for management of root knot nematodes in Sicily [Lycopersicon esculentum Mill.]
2005
Cataldi, S. (Regione Siciliana, Acireale, Catania (Italy). Osservatorio per le Malattie delle Piante) | Colombo, A. (Regione Siciliana, Acireale, Catania (Italy). Osservatorio per le Malattie delle Piante) | Marano, G. (Regione Siciliana, Acireale, Catania (Italy). Osservatorio per le Malattie delle Piante) | Genna, G. (Regione Siciliana, Palermo (Italy). Sviluppo Locale e Attività Agroambientali)
anglais. A trial was undertaken in a plastic-house at Santa Croce Camerina, Sicily (Italy), to assess the efficacy of the non-fumigant nematicide oxamyl combined with 60 days of soil solarization to manage the root knot nematode Meloidogyne incognita. The trial was conducted during the Autumn-Spring cycle (2003-2004) on a tomato crop, hybrid Ikram. The soil was also infested with the causal organism of corky root, Pyrenochaeta lycopersici. Residues of oxamyl in tomato fruits were also measured. The application of oxamyl in solarized soil was very effective in suppressing root galling and soil population densities of M. incognita at the end of the crop cycle. The treatments increased both yield quality and quantity. The greatest yield increases were obtained by combining the 60-day soil solarization period with oxamyl treatments, either as granular or liquid formulations and applied before or after transplanting. Corky root symptoms were greatly reduced in all solarized treatments. Residues of oxamyl were detected in tomato fruits 24 hours after the application of the nematicide, although at low level. These residues increased at harvest, but always remained well below the allowed threshold limits
Afficher plus [+] Moins [-]italien. L'efficacia del nematocida oxamyl in associazione alla solarizzazione del terreno per 60 giorni nella lotta al nematode galligeno Meloidogyne incognita è stata confrontata con quella della combinazione tra solarizzazione, fosthiazate ed ethoprophos in una prova in serra fredda in agro di Santa Croce Camerina (Ragusa) durante l'annata agraria 2003-2004. La prova è stata condotta su una coltura di pomodoro (ibrido F1 Ikram) a ciclo autunno-primaverile, in terreno uniformemente infestato dal nematode e con diffusa presenza del fungo Pyrenochaeta lycopersici, agente della suberosi radicale. Sono stati determinati anche i residui nei frutti delle sostanze attive impiegate. L'integrazione della solarizzazione con l'oxamyl, applicato secondo metodologie diverse, è stata molto efficace nel contenere le infestazioni del nematode sulle radici e nel terreno alla fine del ciclo di coltivazione. Tutti i trattamenti allo studio hanno migliorato qualità e quantità delle produzioni. Le migliori risposte sono state ottenute nelle combinazioni tra solarizzazione e oxamyl in forma granulare in pre-trapianto e liquido in copertura. Tutte le tesi solarizzate hanno ridotto le infezioni di suberosi radicale. L'analisi dei residui di oxamyl ha messo in evidenza che la sostanza attiva è già rilevabile nei frutti dopo 24 ore dalla somministrazione in fertirrigazione, anche se con valori molto bassi. I residui aumentano successivamente, facendo rilevare valori maggiori alla raccolta, ma sempre al di sotto del limite massimo ammesso dalle normative vigenti
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Cette notice bibliographique a été fournie par Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare
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