Chamomile (Chamomilla recutita (L.) Rausch.). First results obtained with the program "cultivation and improvement of medicinal plants"
1992
Dellacecca, V. (Bologna Univ. (Italy). Istituto di Agronomia Generale e Coltivazioni Erbacee) | Bezzi, A. (Istituto Sperimentale per l'Assestamento Forestale e per l'Alpicoltura, Trento (Italy)) | Chiumenti, R. (Padua Univ. (Italy). Dipartimento del Territorio e Sistemi Agroforestali) | Galigani, P.F. (Florence Univ. (Italy). Dipartimento di Ingegneria Agraria e Forestale) | Leto, C. (Palermo Univ. (Italy). Istituto di Agronomia Generale e Coltivazioni Erbacee) | Marzi, V. (Bari Univ. (Italy). Istituto di Agronomia Generale e Coltivazioni Erbacee) | Nano, G.M. (Turin Univ. (Italy). Dipartimento di Scienza e Tecnologia del Farmaco) | Zanzucchi, C. (Consorzio Comunalie Parmensi, Borgo Val di Taro, Parma (Italy))
anglais. Two years researches on chamomille (Chamomilla recutita (L.) Rausch.) gave useful indications on many aspects of cultural practices and confirmed that the species can be grown in different environment conditions. October sowing is advisable in northern Italy, whereas it can be delayed in November in southern Italy. Sowing time can also be delayed until the end of winter, but the early flowering could reduce flower yields. No significant differences of flower yield were observed with different seed density. So, about 2 kg ha-1 of seed are advisable, for the late sowing time at the end of winter. The tetraploid cultivars are preferred for commercial use, because of larger flower size. Among cultivars differences in content and essential oil composition were observed. Experiments of mechanical harvest have shown a good efficiency of the prototype used, even if it appears to be susceptible of improvement, in order to obtain a better yield. The losses, in comparison with hand picking, were about 16-20%. The best conditions for drying process of the chamomille were of 55 degree C, but a reduction of oil content about 33% was involved
Afficher plus [+] Moins [-]italien. Un primo biennio di sperimentazione sulla camomilla (Chamomilla recutita L.) ha permesso di trarre utili indicazioni su diversi aspetti della tecnica colturale ed ha confermato che la specie puo' adattarsi a differenti situazioni ambientali. Nel nord appare consigliabile la semina in ottobre, mentre al sud e' piu' opportuno ritardarla fino a novembre. La semina puo' essere scalare fino alla fine dell'inverno, ma la precoce induzione alla fioritura puo' interferire sulla entita' della produzione dei fiori. Non sono emerse differenze significative sulla densita' della semina, per cui si consiglia una dose intorno ai 2 kg ha-1 di seme, nella semina tardiva a fine inverno. La scelta varietale puo' essere orientata verso i tipi di tetraploidi, quando il prodotto e' destinato ad uso erboristico, per le maggiori dimensioni dei fiori. Per la produzione di olio essenziale, alcuni tipi forniscono quantitativi lievemente superiori ed altri tipi sono caratterizzati da diversa composizione degli stessi. Le prove di raccolta meccanica hanno mostrato una discreta efficienza del prototipo realizzato, apparso suscettibile di modifiche per ottenere un prodotto migliore. Le perdite, rispetto alla raccolta manuale, sono state contenute entro limiti del 16-20%
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Informations bibliographiques
Cette notice bibliographique a été fournie par Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare
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