Focus on the grapevine phytoplasma diseases. Situation in Northern Italy [Vitis vinifera L.]
2002
Osler, R. | Refatti, E. (Udine Univ. (Italy). Dipartimento di Biologia Applicata alla Difesa delle Piante)
anglais. Field surveys and molecular analyses carried out for several years in Northern Italy have documented that grapevine yellows caused by phytoplasmas are widespread. Furthermore, the leafhopper Scaphoideus titanus, the natural vector of the causal agent of flavescence doree (FD), occurs in almost all viticultural regions of Northern Italy. In the grapevine areas of Veneto, Piemonte and Lombardia an epidemic of FD, sometimes co-occurring with bois noir disease (BN), is in progress. FD is also expanding in Liguria and in the provinces of Piacenza and Reggio Emilia, although the growers are trying to delay or to stop the spread of FD by eliminating the sources of inoculum and controlling the vector by insecticide treatments. Foci of FD also have been detected in the provinces of Pordenone, Modena, Trento and Rovigo. In the areas where the first heavy infections of FD had been detected and S. titanus has been controlled, the number of new FD-symptomatic grapevines decreased. Some varieties appear to have spontaneously recovered. In Valtellina, the Eastern provinces of Emilia-Romagna and in much of Friuli-Venezia Giulia and of the Trento province only BN is present. BN is generally less epidemic, usually induces milder symptoms and recovers frequently
Afficher plus [+] Moins [-]italien. I monitoraggi mediante sopralluoghi di campo e analisi con metodi di biologia molecolare hanno appurato che i giallumi della vite da fitoplasmi sono molto diffusi nell'Italia Settentrionale e che quasi ovunque e' presente nei vigneti la cicalina Scaphoideus titanus, vettore dell'agente causale della flavescenza dorata (FD). In aree viticole del Veneto, del Piemonte e della Lombardia e' presente in forma epidemica e distruttiva FD, spesso in infezione mista con legno nero (LN). Nelle stesse regioni, come pure in Liguria e nelle province di Piacenza e di Reggio Emilia, vi sono zone di espansione di FD, sebbene si cerchi di ritardare o arrestare il fenomeno eliminando le sorgenti di infezione e mediante trattamenti insetticidi contro S. titanus. Focolai di FD sono stati segnalati anche nelle province di Pordenone, di Modena, di Trento e di Rovigo. Nelle zone di primo insediamento del Veneto, ove si effettua una lotta razionale contro S. titanus, si sta rilevando un regresso nella comparsa di viti sintomatiche e, su alcune cultivar, una attenuazione dei sintomi di FD, accompagnata da fenomeni di guarigione. Nelle province orientali dell'Emilia-Romagna, in Valtellina e in gran parte del Friuli e della provincia di Trento sono presenti finora solo casi di LN. Quest'ultima malattia e' generalmente meno epidemica rispetto a FD ed induce sintomi tendenzialmente meno gravi; sono inoltre comuni i casi di guarigione spontanea
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Cette notice bibliographique a été fournie par Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare
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