Molecular characterization of Romanesco type artichokes in Latium region [Cynara scolymus L.; Latium]
2004
Cardarelli, M. (Università della Tuscia, Viterbo (Italy). Dipartimento di Produzione Vegetale) | Rey Munoz, N.A. (Università della Tuscia, Viterbo (Italy). Dipartimento di Produzione Vegetale) | Mondini, L. (Università della Tuscia, Viterbo (Italy). Dipartimento di Agrobiologia ed Agrochimica) | Saccardo, F. (Università della Tuscia, Viterbo (Italy). Dipartimento di Produzione Vegetale) | Pagnotta, M.A. (Università della Tuscia, Viterbo (Italy). Dipartimento di Agrobiologia ed Agrochimica)
Английский. Currently the cultivation of Romanesco type artichoke is based on a great diffusion of the commercial clone named C3, characterised by high precocity and capable to obtain higher prices on the market. This single clone penalizes the artichoke production because it is not competitive with South of Italy productions for earliness. Besides, the cultivated fields with other commercial varieties (Castellamare, Grato, Campagnano) are strongly reduced, creating a consequent risk of genetic erosion. The aim of the present research was to characterize artichoke ecotypes of Romanesco type which are still available in some farms of Latium region, in order to assess the existing variability. Thirty genotypes from each of three farms located in Latina province and one from Cerveteri (Rome) were collected in order to assess the genetic variation existing between and within each population. DNA was extract and evaluated by AFLP and ISSR molecular markers. The analyses showed the presence of genetic polymorphisms between the material from different farms, but also within the farm. The results point out differences in genetic distances between populations; cluster analysis was performed and is discussed
Показать больше [+] Меньше [-]итальянский. La coltivazione del carciofo Romanesco in ambiente non solo laziale, areale di coltivazione, ma anche nazionale ha visto negli ultimi anni una grande diffusione del clone commerciale C3, caratterizzato da elevata precocità di produzione. La coltivazione di un singolo clone rende più vulnerabile la cinaricoltura regionale che, oltre a non poter competere per precocità con le produzioni del Sud d´Italia, vedendo notevolmente ridotti i campi coltivati con le altre varietà commerciali (Castellamare, Grato, Campagnano), è a rischio di erosione genetica e quindi più vulnerabile. Obiettivo del presente lavoro è stato quello di caratterizzare gli ecotipi di carciofo Romanesco ancora reperibili nelle aziende laziali, per la salvaguardia della biodiversità esistente. La variabilità genetica tra le popolazioni analizzate e all´interno di esse è stata valutata su trenta genotipi prelevati a caso in tre aziende, nel territorio di Latina, e un´azienda, nel comune di Cerveteri (Roma). Il DNA estratto è stato valutato utilizzando marcatori molecolari di tipo AFLP e ISSR. I risultati hanno mostrato la presenza di elevato polimorfismo tra il materiale prelevato dalle diverse aziende, ma soprattutto tra i campioni di una stessa azienda. E´ stata inoltre determinata la distanza genetica tra le popolazioni. I risultati sono discussi considerando i diversi ambienti di coltivazione
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