Study of chemical methods for monitoring of ochratoxin A (OTA) in grape
2005
Tonus, T. (Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura (CRA) - Istituto Sperimentale per la Viticoltura, Conegliano Veneto, Treviso (Italy)) | Dalla Vedova, A. (Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura (CRA) - Istituto Sperimentale per la Viticoltura, Conegliano Veneto, Treviso (Italy)) | Spadetto, S. (Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura (CRA) - Istituto Sperimentale per la Viticoltura, Conegliano Veneto, Treviso (Italy)) | Flamini, R. (Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura (CRA) - Istituto Sperimentale per la Viticoltura, Conegliano Veneto, Treviso (Italy))
Английский. The method for determination of ochratoxin A (OTA) in grape by extraction of berries with chloroform and HPLC-fluorescence analysis was evaluated and critical steps for analyte losses were studied. Different methods for confirmation of the OTA presence in the sample were evaluated. The sample preparation method resulted easy and fast, suitable to perform analysis of a high number of samples. For the analyte recovery, the critical step resulted dissolution of the dry residue in the HPLC mobile phase. The limit of detection and of quantification of HPLC method resulted 0.02 microng/kg grape with signal/noise ratio of 3 (S/N = 3) and 0.05 microng/kg grape with S/N = 5, respectively. The best procedure for qualitative confirmation of OTA in the sample was the coupling of the fluorescence spectra study with the OTA methyl ester analysis. The method HPLC-FL was also compared with the enzyme immunoassay test
Показать больше [+] Меньше [-]итальянский. E' stato indagato il metodo per la determinazione dell'ocratossina A (OTA) nell'uva mediante estrazione con cloroformio degli acini e analisi HPLC con detector fluorimetrico (FL), valutando i passaggi critici per la perdita dell'analita. Sono state indagate le possibili procedure per la conferma della positività del campione. Il metodo, relativamente pratico e veloce, ha dimostrato essere adatto al monitoraggio di un considerevole numero di campioni. Al fine del recupero dell'analita, il passaggio critico è risultato la risolubilizzazione del residuo secco nella fase mobile HPLC. I limiti di rilevabilità e di quantificazione dell'analisi HPLC sono risultati rispettivamente di 0,02 microng/kg di uva con un rapporto segnale/rumore pari a 3 (S/N = 3) e di 0,05 microng/kg di uva con S/N = 5. La procedura più sicura per la conferma della presenza di OTA nel campione è risultata l'abbinamento della registrazione dello spettro di fluorescenza con la determinazione dell'estere metilico dell'analita. Il metodo HPLC-FL è stato inoltre confrontato con il test immunoenzimatico
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