Physical control possibilities of Bemisia tabaci (Gennadius) and Tomato yellow leaf curl disease (TYLCD) in protected crops [Lycopersicon esculentum Mill.]
2005
Rapisarda, C. (Catania Univ. (Italy). Dipartimento di Scienze e Tecnologie Fitosanitarie) | Cascone, G. (Catania Univ. (Italy). Dipartimento di Ingegneria Agraria) | Colombo, A. (Regione Siciliana, Palermo (Italy). Osservatorio per le Malattie delle Piante) | Tropea Garzia, G. (Catania Univ. (Italy). Dipartimento di Scienze e Tecnologie Fitosanitarie) | Mazzarella, R. (Catania Univ. (Italy). Dipartimento di Ingegneria Agraria) | Serges, T. (Regione Siciliana, Palermo (Italy). Osservatorio per le Malattie delle Piante)
Английский. Among alternatives to chemical control for reducing virus epidemics in protected tomato crops, physical management of vectors populations through the application of insect-proof screens to greenhouse openings has been investigated since many years and satisfactory results have been obtained so far, especially regarding the incidence of the whitefly Bemisia tabaci (Gennadius), which is the vector of Tomato yellow leaf curl disease (TYLCD). Nevertheless, although effective from the phytosanitary point of view, these insect-proof screens negatively affect the climate inside the greenhouse, by reducing ventilation, increasing air temperature, etc.. Recently, a low incidence of whitefly infestations on crops has been observed inside greenhouses which have been covered with photoselective plastic films absorbing the ultra-violet component (200-380 nm) of solar radiation. The present study, carried out in Sicily by means of three trials during three consecutive years, allowed to evaluate the ability of two different UV-absorbing plastic films to reduce B. tabaci infestations, in comparison to UV-unabsorbing plastic films and insect-proof screens commonly used to cover and protect tomato greenhouses. The results show the good efficiency of both the tested UV-absorbing films to reduce the witefly presence on tomato crops and the consequent TYLCD spreading. Furthermore, it may be observed that UV-absorbing films do not determine sensible variations of greenhouse climate conditions, compared to greenhouses covered with conventional films. These data not only confirm the physical validity of the UV-absorbing films, but also show that they may fit properly within strategies of integrated control of pests and viruses in protected cultivations
Показать больше [+] Меньше [-]итальянский. Tra le strategie alternative all'impiego di mezzi chimici per la lotta alle virosi del pomodoro in coltura protetta, si è inizialmente diffusa l'applicazione di reti anti-insetto alle aperture delle serre, che consentono un'apprezzabile riduzione delle infestazioni dei vettori; tale pratica ha trovato impiego soprattutto nei confronti di Bemisia tabaci (Gennadius), vettore della Virosi dell'accartocciamento fogliare giallo del pomodoro (TYLCD). Tuttavia, benché valida sotto il profilo fitosanitario, tale tecnica si riflette negativamente sulla gestione del clima all'interno delle serre (limitata ventilazione, surriscaldamento dell'aria, ecc.). Recentemente sono state osservate significative riduzioni nelle infestazioni da aleirodidi su piante coltivate all'interno di serre coperte con film fotoselettivi che non si lasciano attraversare dalla componente ultravioletta (200-380 nm) della radiazione solare. La presente ricerca, svolta in Sicilia attraverso tre sperimentazioni compiute in tre anni consecutivi, ha consentito di valutare gli effetti indotti da due diversi materiali fotoselettivi impiegati per la copertura delle serre sulla riduzione delle infestazioni di B. tabaci, in confronto a film plastici e a reti comunemente utilizzati per la copertura e la protezione delle serre. Dai risultati ottenuti emerge il buon livello di efficacia dei due film UV-assorbenti, entrambi in grado di contenere in modo apprezzabile sia la presenza del vettore sulle piante di pomodoro, sia la diffusione della virosi dell'accartocciamento fogliare giallo. Inoltre, è stato osservato che i film plastici fotoselettivi non determinano all'interno delle serre sensibili variazioni dei parametri climatici rispetto alle serre coperte con film plastici convenzionali. Tutto ciò conferma, oltre che la loro validità sotto l'aspetto fisico, anche l'idoneità dei film UV-assorbenti quali mezzi di controllo integrato dei fitofagi e delle virosi in colture protette
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