Corn palatability reduction in wild boar (Sus scrofa L.) in relationship to the use of commercial repellents
2005
Galardi, L. (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l'Innovazione nel Settore Agricolo Forestale (ARSIA), Florence (Italy)) | Russo, C. (Pisa Univ. (Italy). Dipartimento di Produzioni Animali) | Santilli, F.
Английский. The aim of this pilot trial was to compare the effectiveness of three commercial repellents in decreasing corn intake by captive wild boar and if it should be a strategy to reduce wild boar damage to seeded corn. Three adult wild boars were simultaneously offered untreated corn (control) and corn treated with one of the following repellents: an antraquinone based repellent used to control bird damage on sprouting cereals; a denatonim benzoate repellent used to protect trees by deer browsing; a capsaicine based repellent. Five tests were carried out, each lasting 6-7 days and 3-7 days apart from each other. Results showed that: capsaicine based repellent failed to reduce corn consumption when added at 10 g/kg of corn, but when added at 25 g/kg reduced daily consumption by 80.5%; antraquinone based repellent (5 g/kg) reduced daily consumption by 86.5%. Denatonim benzoate based repellent (sold ready to use) reduced consumption by 86.5%. In the last test, with only treated corn offered to the animals, antraquinone and capsaicine - treated corn were consumed less then denatonim benzoate - treated corn (40% and 41% respectively). Use of repellents to reduce damage immediately after sowing can be evaluated in presence of abundant alternative food
Показать больше [+] Меньше [-]итальянский. Scopo della presente prova preliminare è stato valutare la possibilità di ridurre i danni da cinghiale nei campi di mais al momento delle semine. Per le prove sono stati impiegati tre cinghiali adulti alimentati con mais trattato con diversi tipi di repellenti e con mais non trattato come controllo. I repellenti testati sono stati: un repellente a base di antraquinone, solitamente usato per ridurre i danni da uccelli nei campi seminati; un repellente a base di denatonio-benzoato, usato per proteggere la corteccia degli alberi dai cervi; un repellente a base di estratto di peperoncino (capsaicina). Sono state condotte 5 prove della durata di 6-7 giorni ciascuna, intervallate di 3-7 giorni l'una dall'altra. I risultati hanno mostrato che: il repellente a base di peperoncino non induce alcuna riduzione di consumo rispetto al controllo quando viene impiegato alla dose di 10 g/kg, mentre risulta efficace alla dose di 25 g/kg (riduzione media di consumo dell'80,5% rispetto al controllo); il repellente a base di antrachinone (5 g/kg) ed il repellente a base di denatonio-benzoato (venduto in forma liquida pronto all'uso) inducono una riduzione media di consumo rispetto al controllo dell'86,5%. Nell'ultimo test, in assenza di mais non trattato a disposizione degli animali, il repellente a base di antrachinone e quello a base di peperoncino hanno indotto una riduzione di consumo, rispetto a quello a base di denatonio-benzoato, rispettivamente del 40% e del 41%.
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