Evaluation of different low-rate copper formulations against Plasmopara viticola on grapevine [Vitis vinifera L.; organic agriculture; Piedmont]
2004
Cravero, S. (Regione Piemonte, Turin (Italy). Servizio Fitosanitario) | Ferrari, D. (SAGEA Centro di Saggio s.c.r.l., Alba, Cuneo (Italy)) | Crovella, P. (SAGEA Centro di Saggio s.c.r.l., Alba, Cuneo (Italy)) | Bassignana, E. (Agri.Bio Piemonte, Cherasco, Cuneo (Italy))
Английский. The results of two field trials against grapevine downy mildew (Plasmopara viticola) with the aim both to obtain a satisfactory disease control and to reduce the copper amount in organic viticulture are reported. The effectiveness of different copper formulates was tested applying different rates modulated to the disease pressure. In 2002, with very high downy mildew infection, all compared products showed good results on disease control on bunches, but not on leaves. The best results were obtained by copper oxyde and copper hydroxide (400 g/l formulate) and the worse ones on the schedule with copper sulphate until fruit set and then copper peptidate (89.6 g/l formulate only). In 2003, with very low disease pressure, all compared products gave good results. To reduce the copper amount in viticulture, the choice of the copper formulates and their use in modulate applications in relation to the real disease infection risk is very important
Показать больше [+] Меньше [-]итальянский. Si riferiscono i risultati di due prove sperimentali condotte in Piemonte nel 2002 e 2003, finalizzate alla riduzione d'impiego del rame. La sperimentazione ha posto a confronto formulati a basso apporto del metallo e applicati con modulazione in funzione del rischio infettivo presunto. Nel 2002, in condizioni di elevata pressione del patogeno, l'efficacia dei fungicidi è stata generalmente elevata nella difesa del grappolo e, in misura inferiore, delle foglie. I migliori risultati sono stati raggiunti dall'ossido rameoso e da un idrossido di rame (composizione: 400 g/l di Cu metallo), mentre la minore protezione è stata fornita dalla tesi che prevedeva il solfato di rame prima dell'allegagione e in seguito un formulato di peptidato di rame (89,6 g/l di rame metallo da idrossido). Nel 2003, viceversa, la malattia è stata praticamente assente sui grappoli, mentre le foglie sono state colpite lievemente solo a fine campagna. Per la riduzione del rame è importante scegliere validi formulati a ridotto apporto del metallo e impiegati con criteri di modulazione in relazione al presunto rischio infettivo
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