Effect of the bud-charge on production and quality of the Fiano grapevine in an area of Southern Italy [Vitis vinifera L.; Campania]
2004
Scaglione, G. (Naples Univ., Portici (Italy). Dipartimento di Arboricoltura, Botanica e Patologia Vegetale) | Pasquarella, C. (Naples Univ., Portici (Italy). Dipartimento di Arboricoltura, Botanica e Patologia Vegetale) | Nadal, M. (Universitat Rovira y Virgili, Tarragona, Catalogna (Spain). Dept. de Bioquímica y Biotecnologia)
Английский. In order to optimise the qualitative expression of the Fiano/420A grapevine, indigenous of the Campania region (Southern Italy), during the three-year-period 1997-1999, on ten-year-old plants grown in a vineyard situated near Avellino, the effect of three different pruning treatments was studied. In particular, the correlation between the evolution of the main must components, the production and the three pruning treatments: Guyot double, pruned at 17 buds (T2); Guyot single, 17 buds (C); Guyot single, 10 buds (T1), was studied. The T1 treatment induced a reduction of the production and the number of clusters; it also increased the cluster and the berry weight and reduced the number of nodes and the foliar surface of the cane. No appreciable differences were found between treatments in the chemical composition of the wines. Sensory evaluations showed that the wine of the T1 treatment was better than the other ones. No statistically significant differences between T1 and C treatment were found. T2 wine had a lower quality than others. Guyot double pruned at 17 buds vs Guyot single pruned at 17 buds reduced the quality of the wines
Показать больше [+] Меньше [-]итальянский. La ricerca, effettuata durante il triennio '97-'99, ha avuto l'obiettivo d'ottimizzare il livello di potatura del vitigno Fiano/420A in relazione alla qualità dell'uva e dei vini ottenibili, in un'area della provincia d'Avellino ritenuta di grande vocazione per la cultivar. In particolare, è stato valutato l'effetto sulla qualità dei mosti e dei vini di tre trattamenti: Guyot unilaterale potato a 10 gemme (TI); Guyot bilaterale, 17 gemme (T2); Guyot unilaterale, 17 gemme (C). I vini ottenuti sono stati sottoposti ad analisi sensoriale, effettuata da un panel di degustatori addestrati. La minore carica di gemme (T1) ha indotto sui ceppi: diminuzione della produzione e del numero di grappoli, incremento di peso del grappolo e dell'acino, riduzione della superficie fogliare, incremento del numero di nodi, della lunghezza e della superficie fogliare del tralcio. Le analisi chimiche effettuate sui vini non hanno indicato apprezzabili differenze tra i trattamenti. In base ai risultati dell'analisi sensoriale, il vino T1 è stato il migliore dei tre, tuttavia non distinguibile sotto il profilo dell'analisi statistica dal C. Il vino T2 è stato giudicato di minore livello qualitativo rispetto ai precedenti. Limitatamente alle condizioni operative, quindi, si ritiene che la scelta del Guyot unilaterale potato a 10 gemme possa potenzialmente apportare miglioramenti qualitativi ai vini da produrre. Le positive impressioni registrate per i vini T1 andrebbero tuttavia validate statisticamente, attraverso ulteriori verifiche estese a un maggior numero d'anni d'osservazione
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