[Historical and regional model: an economic and political analysis of decoupling in CAP reform [Common Agricultural Policy; European Union]]
2006
Frascarelli, A.
Английский. One of the most relevant features of the Fischler CAP reform is the wide margin of manoeuvre left open to the Member States. In fact, Member States are directly involved in a series of political decisions, the most innovative one of which is represented by the choice between either a regional or a historical model of decoupling. This is the most relevant option both from a political and an economical point of view, since it directly affects the subsidies delivery criteria at a territorial, firm level. This article aims at analysing the economical and political consequences of adopting one of the two mentioned schemes. The historical model of decoupling, which is already in use both in Italy and in the majority of the European Countries, even if largely proved to have better effects than the previous coupled payments, brought about a series of difficulties and risks which could be easily overcome by the adoption of the regional model, whose main advantage is guarantying a higher equity amongst its beneficiaries. If compared to the historical model, the regional one meets more appropriately both the internal (such as justifying agricultural subsidies, improving firms market orientation, strengthening agricultural competitiveness) and the external (such as international trade agreements) new challenges to the CAP. There are different versions of the regional model (pure, hybrid, mixed, dynamic) and especially the dynamic one (already adopted in Germany, United Kingdom, Finland, Denmark) could represent the first step towards improving the side-effects of decoupling. In fact, in this case the decoupled payments to historical farmers will be decreasing in time, to became after some years homogeneous at territorial level, thus acquiring the meaning of being compensation to farmers for cross-compliances duties
Показать больше [+] Меньше [-]итальянский. [Una delle caratteristiche più rilevanti della riforma Fischler della PAC è l'ampio margine di manovra lasciato agli Stati Membri. Infatti, gli stessi sono coinvolti direttamente in una serie di decisioni politiche, la più innovativa delle quali è la scelta del modello di disaccoppiamento, storico o regionale. Questa è la scelta più importante dal punto di vista sia politico, sia economico, dato che influenza direttamente i criteri di erogazione dei contributi a livello territoriale, di azienda. Questo articolo intende analizzare le conseguenze economiche e politiche della scelta di uno dei due modelli ricordati. Il modello storico di disaccoppiamento, già in uso sia in Italia, sia nella maggioranza dei Paesi Membri, anche se ha ampiamente dimostrato di avere effetti migliori rispetto ai precedenti pagamenti accoppiati, ha portato a una serie di difficoltà e rischi che potrebbero essere agevolmente superati con l'adozione del modello regionale, il cui principale vantaggio consiste nel garantire una maggiore equità fra i beneficiari. In confronto allo storico, il modello regionale risponde più appropriatamente alle nuove sfide della PAC, sia interne (giustificazione dei contributi agricoli, miglioramento dell'orientamento al mercato delle aziende, rafforzamento della competitività), sia esterne (accordi commerciali internazionali). Esistono versioni diverse del modello regionale (puro, ibrido, misto, dinamico) e specialmente quello dinamico (già adottato in Germania, Regno Unito, Finlandia, Danimarca) potrebbe rappresentare il primo passo verso il miglioramento degli effetti collaterali del disaccoppiamento. Infatti, in questo caso i pagamenti disaccoppiati per gli agricoltori storici diminuirebbero nel tempo, per divenire omogenei a livello territoriale dopo alcuni anni, acquisendo in tal modo il significato di una compensazione agli agricoltori per l'impegno della condizionalità.]
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