[A comparison between clones and biotypes of Nero di Troia grown in Northern area of Bari province: results of two years of experimentation [Vitis vinifera L.; grapevine; Apulia]]
2006
Suriano, S. | Tarricone, L.
Английский. The paper reports analytical results of winemaking of three clones and two biotypes of Nero of Troia, an ancient wine grapevine variety grown in Bari province (Apulia region, Southern Italy). The winemaking was carried out in the wine cellar of the Experimental Institute of Enology, Barletta, following the same experimental protocol for all clones/biotypes, aiming at reducing the sources of error and at standardizing the operations related to the working cycle. The study was carried out during two vintage years (2004 and 2005). Carpometric traits of bunches, basic constituents of wine, phenolic compounds and chromatic characteristics of wines were evaluated. The analyses on wines were carried out one month after winemaking. The objective of the study was the evaluation of wines, comparing the biotype Canosa with other clones/biotypes existing in the Northern area of Bari province. During the experimentation, remarkable differences between clones and biotypes were observed. The biotype Canosa has a very small bunch and berries and higher quality in all the considered components. The phenolic patrimony of this biotype is typical of premium wines for aging. Therefore, it is necessary to take into account and to revalue the biotype Canosa, aiming at improving and revaluating the enological products of Apulia region
Показать больше [+] Меньше [-]итальянский. Nella nota vengono riportati i risultati delle vinificazioni, effettuate presso l'Istituto Sperimentale di Enologia di Barletta, delle uve di tre cloni iscritti al Catalogo Nazionale delle Varietà di Vite e di due biotipi della varietà Nero di Troia. La vinificazione è stata effettuata seguendo un protocollo sperimentale identico per tutti i cloni/biotipi, per ridurre il più possibile le fonti di errore e standardizzare le operazioni relative al ciclo di lavorazione. Lo studio è stato condotto nell'arco di due annate consecutive e si è occupato delle caratteristiche ponderali delle uve, dei costituenti fondamentali del vino, della componente polifenolica e di quella cromatica dei vini. L'obiettivo di questo lavoro è stato la valutazione enologica dei vini, confrontando il biotipo ad acino piccolo Canosa con altri cloni/biotipi esistenti nella zona del Nord Barese. Dal confronto dei risultati emergono notevoli differenze tra i cloni e i biotipi. Il biotipo Canosa evidenzia superiorità enologica sugli altri in tutte le componenti considerate. Il patrimonio fenolico di cui è dotato questo biotipo è tipico di grandi vini da invecchiamento. Pertanto, è necessario riconsiderare e rivalutare, con mirate azioni di sperimentazione, il tipo ad acino piccolo Canosa, con l'intento di migliorare e valorizzare i prodotti enologici della Puglia
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