Planting management effects on seed yield and quality of durum wheat (Triticum durum Desf.) in a typical Mediterranean environment [Apulia]
1996
Fares, C. | Codianni, P. | Paoletta, G. | Papa, L. | Di Fonzo, N. (Istituto Sperimentale per la Cerealicoltura, Rome (Italy))
Английский. A field trial on durum wheat, with three sowing dates (I, II, III), five seeding rates and six cultivars was carried out at Foggia. The aim of the research was to investigate the effects of planting management and sowing date x seeding rate interaction on yield and grain quality (test weight, protein and gluten content, SDS index). The early sowing date resulted very harmful to yield because it exposed the crop to the risk of frost damages emphasizing the yield variableness that is tipical of Southern Italy durum wheat area. Both yield and grain quality (test weight, SDS index) gave the best results in the III sowing date. Seeding rate increased kernels per square meter up to 500 seeds m*[-2] but did not influence yield because it decreased kernels per ear and 1000 kernel weight, mostly with the highest seeding rate. Protein content, gluten content and SDS were negatively affected by high seeding rate. The yielding results of sowing date x seeding rate interaction, kernels m*[-2] and yield correlation proved that the seeding rate did not exceed 400 seeds m*[-2], because to go beyond this seed quantity the yield and the quality indexes were negatively affected
Показать больше [+] Меньше [-]итальянский. Vengono riportati i risultati di una prova agronomica biennale su frumento duro condotta a Foggia, che ha previsto il confronto in combinazione fattoriale fra tre epoche di semina (anticipata, normale e posticipata), cinque densita' (220, 300, 400, 500 e 600 semi germinabili m*[-2]) e sei varieta'. Si voleva valutare l'effetto dell'epoca e della densita' di semina e la loro interazione su produzione e sue componenti (numero di cariossidi m*[-2] e peso 1000 semi) e su alcuni parametri qualitativi (peso ettolitrico, contenuto in proteine e glutine ed SDS). I risultati hanno dimostrato che la semina precoce espone la coltura al rischio dei danni da freddo e accentua l'incostanza produttiva tipica delle zone cerealicole del Sud Italia. Nella III epoca di semina sono stati ottenuti i migliori valori di produzione e di qualita' della granella (peso ettolitrico e indice di sedimentazione in SDS). L'incremento della densita' di semina, pur aumentando il numero di cariossidi m*[-2], non ha avuto alcun effetto significativo sulla produzione a causa della diminuzione del peso 1000 semi e del numero di cariossidi per spiga. Gli effetti negativi delle alte densita' di semina sono stati osservati anche su proteine, glutine ed SDS. I valori dell'interazione epoca x densita' realtivamente alla produzione e quelli della correlazione tra cariossidi m*[-2] e produzione confermano che la dose di seme deve aumentare con il ritardo della semina non oltrepassando pero' 400 semi m*[-2]; una dose superiore non determina alcun effetto sulla produzione e deprime gli indici qualitativi
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