Beet quality in relation to soil elimination. Points of view and perspectives [Beta vulgaris L.]
1999
Sensi, G. (Gruppo Saccarifero Sfir, Forlimpopoli, Forli (Italy))
Английский. Up until the last ten years, beet were delivered to the factories only partially topped or untopped, excessively damaged and broken and containing large amounts of soil. Such a situation had to be radically changed. Machines capable of eliminating large amounts of soil are now in use and the characteristics of existing harvesters have been evaluated with the aim of utilizing those which gave the best results. The utilization of large and expensive machines depends upon the farm size, the amount of beet, the operator company size and the type of soil. The Author reviews and discuss data collected during the last four years. He points out that self-propelled six-row harvesters are utilized and loading is carried out by means of loaders which decrease the soil content and guarantee sufficient root cleaning. Single operators and labour cooperatives must join together to be able to amortize the cost of these large and expensive machines. Moreover, utilization of these various items of equipment must be made with the aim of obtaining quality work, which can be realized with the cooperation of the farmers. The Author also expresses a wish for the general introduction in our country of an encouragement mechanism based on the Bonus/Malus principle, which might contribute to beet quality improvement
Показать больше [+] Меньше [-]итальянский. Tenuto conto della situazione di consegna delle bietole alle fabbriche relativa al lungo periodo precedente gli anni 90, la presenza in lavorazione di eccessive quantita' di terra, scollettature parziali o addirittura inesistenti, danneggiamenti e rotture eccessivi delle radici hanno portato alla necessita' di un radicale cambiamento. Uno dei principali interventi ha portato alla introduzione di macchine sterratrici e ad una attenta valutazione delle caratteristiche delle macchine da raccolta esistenti, con l'introduzione di quelle piu' idonee ad ottenere i migliori risultati. L'impiego di macchine di grossa potenzialita' e di costo elevato dipende dalla dimensione aziendale e dalle superfici investite a bietole, dalle dimensioni degli operatori nonche' dalla tipologia dei terreni. Vengono riportati dati raccolti negli ultimi quattro anni, dati che hanno portato all'utilizzo di scavabietole semoventi a sei file ed al carico effettuato con caricatori sterratori che garantiscono una soddisfacente pulizia delle radici. Sara' necessario accorpare, per quanto possibile, terzisti e cooperative per consentire di ammortizzare le macchine di grande potenzialita'. Di grande importanza l'impegno ad utilizzare le attrezzature cosi' da realizzare un lavoro di qualita' e questo implica il coinvolgimento dei coltivatori. L'Autore auspica l'introduzione generalizzata, anche nel nostro Paese, di meccanismi di incentivazione basati sul principio del Bonus/Malus, convinto che tale meccanismo darebbe una spinta decisiva verso il miglioramento della qualita' del prodotto
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