Plant architecture and productive traits on tomato cherry type grown in an NFT system [Lycopersicon esculentum Mill. - Nutrient Film Technique - Basilicata]
2001
Santoro, C.C. | Lucarelli, G. | Miccolis, V. (Basilicata Univ., Potenza (Italy). Dipartimento di Produzione Vegetale)
Английский. [A trial aimed at verifying the suitability of cherry type tomato cv Naomi sel. Camelia to NDF soilless cultivation system is reported. The experiment started on September 4, putting the plant in a small duct with a slope of 2%, with a continuous controlled nutrient solution flow, and ended on March 26, when the last berries were picked. Subsequently, 9 harvests were performed at 12 day intervals. The Naomi cultivar showed a good adaptability to the technique used; in fact, the tri-stem plant yielded 7,890 g of berries per plant, the bi-stem and mono-stem plant reached 5,172 g and 4,339 g per plant, respectively. The tri-stem plants yielded more, but the bigger dimension of the plant created some problems during growth and at harvest. The berries qualitative traits such as dry matter, firmness, soluble solids content, total acidity and C vitamin content reached good values when they came from plants with 2 and 3 stems. Qualitative traits improved with the progression of harvests]
Показать больше [+] Меньше [-]итальянский. Si riportano i risultati di una ricerca effettuata in ambiente protetto sulla coltivazione in NFT di pomodoro tipo cherry, cv Naomi sel. Camelia, presso l'impianto per colture in fuori suolo del Dipartimento di Produzione Vegetale dell'Universita' degli Studi della Basilicata, ubicato presso l'Azienda Sperimentale Pantanello di Metaponto. L'impianto della coltura e' avvenuto il 4 settembre 2000, adottando 3 modalita' di allevamento delle piante, con 1, 2 e 3 steli; le raccolte hanno avuto inizio il 4 dicembre e sono proseguite sino al 26 marzo 2001, per un totale di 9 interventi, intervallati in media di 12 giorni. La produttivita', in generale, si e' attestata sui 5.800 g per pianta. Le piante monostelo hanno prodotto 4.339 g di bacche totali, le bistelo 5.172 g e le tristelo 7.890 g; le bacche di scarto hanno raggiunto rispettivamente il 9,9%, il 12,7% e il 13,7%. Alla piu' elevata produttivita' delle piante tristelo ha fatto riscontro una maggiore difficolta' di gestione durante la conduzione e le operazioni di raccolta. I caratteri qualitativi delle bacche (sostanza secca, solidi solubili, acidita' totale, CE, vitamina C e consistenza) hanno evidenziato significativi incrementi nelle piante bistelo e tristelo. Gli stessi parametri sono migliorati con il prosieguo delle raccolte
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