Economical and environmental interactions and preservation of the local genetic resources: chestnut [Castanea sativa Mill.] and other fruit species of the hilly and mountainous areas in Piedmont region [Vitis vinifera L.; Malus pumila Mill.; Pyrus communis L.]
2005
Bounous, G. (Turin Univ. (Italy). Dipartimento di Colture Arboree) | Peano, C. (Turin Univ. (Italy). Dipartimento di Colture Arboree) | Beccaro, G. (Turin Univ. (Italy). Dipartimento di Colture Arboree)
英语. Preservation and valorization of the regional fruit germplasm represent cultural strategies to recognize the value of a resource strictly linked to the natural environment. Besides the genotypes productive value, the biodiversity conservation is a tool in breeding programs of new varieties more resistant to pests and diseases. In this framework, since the seventies of twentieth century, particularly after the Convention on Biodiversity, signed in Rio de Janeiro on 1992 by 153 Countries, national and international program aimed at protection of biodiversity were launched. The restoration and the protection of the cultural landscape - besides the recovering of the aesthetical value - are instruments of environment protection and restoration of cultural identity and traditional agricultural systems. The paper updates the state-of-art of programs and projects, promoted in Piedmont (Italy) by bodies of different level, aimed at studying and recover cultivars and local ecotypes of chestnut, apple, pear and other tree species, in order to allow the enlargement of typical product offer and to meet the preferences, always evolving, of the modern consumer
显示更多 [+] 显示较少 [-]意大利语. Salvaguardia e valorizzazione del germoplasma frutticolo regionale rappresentano scelte culturali di fondo finalizzate al riconoscimento di un patrimonio naturale strettamente legato all´ambiente e alla paziente opera di selezione compiuta dall´uomo. Oltre al valore produttivo immediato dei genotipi, la conservazione della biodiversità delle popolazioni può assumere un ruolo strategico nella predisposizione di programmi di miglioramento genetico delle cultivar, al fine di ottenere varietà resistenti alle principali fitopatie o più adatte a particolari pedoclimi. In questo ambito, a partire dagli anni ´70 del ventesimo secolo e soprattutto dopo la Convenzione sulla Biodiversità, sottoscritta a Rio de Janeiro nel 1992 da 153 Nazioni, sono stati attivati programmi di ricerca nazionali e internazionali volti alla salvaguardia della biodiversità. Tutelare le risorse genetiche e del paesaggio delle specie arboree da frutto non significa soltanto recuperarne le potenzialità biologiche e produttive, ma valorizzarle anche come bene culturale. La relazione propone un aggiornamento sullo stato dell´arte delle iniziative e dei progetti, promossi in Piemonte da enti di vario livello, finalizzati allo studio e alla reintroduzione in coltura di cultivar ed ecotipi locali di castagno da frutto, melo, pero ed altre specie arboree, al fine di consentire un ampliamento di gamma nell´offerta di prodotti tipici e soddisfare i gusti, sempre in evoluzione, del consumatore moderno
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