Effectiveness of treatments with oxalic acid against Varroa destructor in free brood colonies in Mediterranean areas [Apis mellifera L.; Calabria]
2005
Palmeri, V. (Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria (Italy). Dipartimento di Agrochimica e Agrobiologia) | Campolo, O. (Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria (Italy). Dipartimento di Agrochimica e Agrobiologia) | Suma, P. (Catania Univ. (Italy). Dipartimento di Scienze e Tecnologie Fitosanitarie)
英语. We report the results of two trials (1998-2000) carried out in Calabria for the control, in families without brooded cells, of Varroa destructor Anderson and Trueman through oxalic acid use. The tests were realized on a total of 30 families of Apis mellifera L. placed in beehives of the type Dadant Blatt, equipped with one trap Underbasket-Accorti for the appraisal of mortality of the bees. A water solution of oxalic acid with sucrose was used to test the effectiveness of one treatment in the first year and of two treatments in the following year, always maintaining the same concentration. For the calculation of effectiveness of the treatment, the effectiveness percentage (E%) and the degree of action (GA) were adopted as reference parameters, according to Henderson e Tilton (1955). In 1998, the average effectiveness (E%) in the treated families was 71.63 +- 15.71%; the average effectiveness obtained using the degree of action (GA) was 61.37 +- 21.20%. In the second year, values of 91.33 +- 7.77% and 89,72 +- 9,22% were recorded, respectively for effectiveness (E%) and degree of action (GA). The results obtained showed that in Southern Italy oxalic acid cannot be used as the only remedy against V. destructor, although tests realized in the second year with a double treatment lead to foresee perspectives of sure interest for the treatment of swarms of new formation or as buffer solution between one productive campaign and the other
显示更多 [+] 显示较少 [-]意大利语. Si riportano i risultati di due sperimentazioni (1998-2000), condotte in Calabria, per il controllo, in famiglie prive di covata opercolata, di Varroa destructor Anderson e Trueman tramite l'impiego di acido ossalico. Le prove sono state realizzate su 30 famiglie di Apis mellifera L. collocate in arnie del tipo Dadant Blatt da dieci telaini a favo freddo, ognuna equipaggiata con una trappola Underbasket-Accorti, per la valutazione della mortalità delle api. Si è indagata l'efficacia di una soluzione in acqua di acido ossalico e saccarosio somministrata in unico trattamento al primo anno e replicato una seconda volta l'anno seguente, mantenendo sempre la medesima concentrazione, al fine di determinarne la tipologia più rispondente agli ambienti meridionali. Per il calcolo dell'efficacia del trattamento sono stati adottati come parametri di riferimento la percentuale di efficacia (E%) e il grado di azione (GA), secondo Henderson e Tilton. Nel 1998 la percentuale media di efficacia (E%) registrata nelle famiglie sottoposte al trattamento è stata del 71,63 +- 15,71%; impiegando invece come parametro di valutazione il grado di azione (GA), tale valore si è attestato intorno al 61,37 +- 21,20%. Nel corso del secondo anno di prova i valori di efficacia del trattamento sono stati del 91,33 +- 7,77% (E%) e dell'89,72 +- 9,22% (GA). I risultati ottenuti mostrano alcuni limiti applicativi dell'acido ossalico nel Meridione d'Italia come unico rimedio contro V. destructor, benché le prove realizzate al secondo anno di sperimentazione, intervenendo con un doppio trattamento, lascino intravedere prospettive di sicuro interesse applicativo per il risanamento degli sciami di nuova formazione o come soluzione tampone tra una campagna produttiva e l'altra
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