Comparison between traditional RP-HPLC method and rapid immunofluorometric technique for the determination of aflatoxins B1 and M1 in pork liver [Lombardy]
2006
Cacchioli, C. | Berni, E. | Chiavaro, E. | Spotti, E.
英语. Fifty pig livers provided by thirteen Italian farms of Lombardy (Italy) were analysed for the presence of aflatoxins B1 (AFB1) and M1 (AFM1). For all samples, the investigations were carried out by using the traditional RP-HPLC method together with the rapid immunofluorometric technique. Both methods involve aflatoxin extraction by a methanol-water solution, immunoaffinity chromatography clean-up and quantitative determination of toxins. With the rapid method, a mean percent recovery of 80.3 +- 7.0 for AFB was obtained in samples spiked at 1.0 - 9.7 microng/kg levels, whereas in samples spiked at 1.0 and 5.5 microng/kg levels the mean percent recovery for AFM1 was 76.6 +- 5.2. The limit of detection (LOD) with this method was 1.0 microng/kg for both toxins. With the traditional RP-HPLC method, the mean percent recovery for AFB, was 79.7 +- 3.0 in samples spiked at 0.5 - 9.7 microng/kg levels. For AFM1, the mean recovery was 75.8 +- 0.9 in the samples spiked at 0.5 - 5.5 microng/kg levels. The limit of detection with this method was 0.003 microng/kg for AFB1 and 0.045 microng/kg for AFM1. With the rapid fluorometric technique, no sample proved contaminated at levels higher than instrumental detection limits. With the RP-HPLC method, only one sample showed a 0.73 microng/kg AFM1 contamination level (value corrected on the basis of the 75.8 mean recovery); in all other samples the contamination by the two toxins was lower than the instrumental detection limits
显示更多 [+] 显示较少 [-]意大利语. E' stata valutata la presenza di aflatossine B1 (AFB1) e M1 (AFM1) in cinquanta fegati di suino forniti da tredici allevamenti italiani della Lombardia. Per tutti i campioni, l'indagine è stata eseguita utilizzando il metodo RP-HPLC classico parallelamente alla tecnica immunofluorimetrica rapida. Entrambi i metodi prevedono una prima fase di estrazione delle tossine mediante una soluzione metanolo-acqua, la purificazione mediante cromatografia d'immunoaffinità e la successiva determinazione quantitativa. Con il metodo rapido, il ricupero percentuale medio ottenuto per AFB1 è stato di 80,3 +- 7,0 nei campioni contaminati con concentrazioni di tossina comprese nell'intervallo tra 1,0 e 9,7 microng/kg. Il ricupero percentuale medio per AFM1 è stato di 76,6 +- 5,2 nei campioni contaminati con concentrazioni di tossina tra 1,0 e 5,5 microng/kg. Il limite di determinazione (LOD) con questo metodo è risultato pari a 1,0 microng/kg per entrambe le tossine. Con il metodo classico in RP-HPLC, la media dei ricuperi percentuali ottenuti per AFB è stata di 79,7 +- 3,0 nei campioni contaminati con concentrazioni di tossina comprese tra 0,5 e 9,7 microng/kg. Per AFM1 tale media è stata di 75,8 +- 0,9 nei campioni contaminati con livelli di tossina compresi nell'intervallo tra 0,5 e 5,5 microng/kg. Il limite di determinazione con questo metodo è risultato pari a 0,003 microng/kg per AFB1 e a 0,045 microng/kg per AFM1. Con il metodo fluorimetrico rapido nessun campione è risultato contaminato con livelli di tossine superiori al limite di rivelazione strumentale. Impiegando il metodo RP-HPLC, solo un campione di fegato ha mostrato contaminazione da AFM1, pari a 0,73 microng/kg (valore corretto del ricupero medio percentuale pari a 75,8); in tutti gli altri campioni la contaminazione da parte di entrambe le tossine è risultata inferiore al limite di determinazione strumentale
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