Response of lentil (Lens culinaris Medik.) genotypes in different Sicilian environment
2006
Amato, G. | Di Miceli, G. | Frenda, A.S. | Giambalvo, D. | Scarpello, C. | Stringi, L. | Trapani, P.
英语. This research aimed at characterizing some Sicilian lentil landraces and at assessing, also in comparison with one Umbrian landrace and two Canadian varieties, the relative performance, adaptation and stability and the importance of genotype x environment interaction in their yield responses. The bio-agronomic evaluations were carried out at two sites in Central Sicily and, as a result of site x growing season combination, six environments were studied. The landraces coming from the small Sicilian islands (Linosa, Ustica and Pantelleria) and from Umbria were characterized by the earliest flowering and ripening, the smallest plants and lowest first pod height; Ustica population had the lowest seed weight (18.1 g per 1,000 seeds). The top yielding genotypes were Linosa and Castelluccio di Norcia (on average, more than 20% higher grain yield, compared to the mean yield of the other genotypes), that overcame the field mean in all the environments. Five genotypes showed a fairly good yield stability when grown in different environmental conditions (b statistically not different from 1 and S2d30%). In order to the adaptability to a semi-arid Mediterranean environment like the Sicilian one, earliness at flowering appeared the most important parameter to achieve satisfactory productive results. The very good yielding performance of the Italian landraces, along with their appreciated cooking and taste qualities, highlights the need to properly protect the autochthonous genetic heritage from the risk of erosion
显示更多 [+] 显示较少 [-]意大利语. La ricerca, condotta tra il 1995-1996 e il 2000-2001 in due località dell'interno collinare siciliano, ha avuto lo scopo di caratterizzare sei popolazioni siciliane di lenticchia e di valutarne, anche in confronto con una popolazione umbra e due varietà canadesi, l'adattabilità al variare del potenziale ambientale. La valutazioni bio-agronomiche sono state effettuate in due siti della Sicilia Centrale e sono stati studiati sei ambienti, ottenendo sei combinazioni ambiente x stagione. Le varietà locali provenienti dalle piccole isole siciliane (Linosa, Ustica e Pantelleria) e dall'Umbria erano caratterizzate dalla fioritura e maturazione più precoci, le piante più piccole e la minore altezza del primo legume; la popolazione di Ustica presentava il peso più basso dei semi (18,1 g per 1.000 semi). I genotipi maggiormente produttivi sono risultati quelli di Linosa e di Castelluccio di Norcia (in media, resa in granella maggiore del 20% rispetto alla media degli altri genotipi), che hanno superato le medie di campo in tutti gli ambienti. Cinque genotipi hanno mostrato una stabilità produttiva accettabile in tutte le condizioni ambientali (b statisticamente non diverso da 1 ed S2d30%). Le popolazioni nazionali hanno mostrato, rispetto alle due varietà estere, una produttività quasi sempre significativamente superiore. Ai fini dell'adattabilità alle condizioni degli ambienti semi-aridi mediterranei come quello siciliano, è apparso evidente come la precocità rappresenti un parametro fondamentale per garantire sufficienti livelli produttivi. L'ottima resa produttiva delle varietà locali italiane, unitamente alle loro apprezzate caratteristiche organolettiche, evidenzia la necessità di tutelare appropriatamente il patrimonio genetico autoctono dal rischio di erosione genetica
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