Early events in the interaction between maize and Southern rust [Zea mays - Puccinia polysora]
1997
Hanson, L.A. | Frederiksen, R. | Magill, C. (Texas Univ. (USA). Dept. of Plant Pathobiology and Microbiology) | Smith, J.D. (Texas Univ. (USA). Dept. of Soil and Crop Sciences) | Bailey, B. (United States Dept. of Agriculture, Beltsville. Plant Hormone Lab.)
英语. Puccinia polysora, the incitant of Southern rust in maize was used to infect maize inbreds B37 and B37R, which are nearly isogenic except for a single dominant gene for resistance in B37R. A method was devised that permits high numbers of infections in a localized region of leaf tissue. After overnight treatment in a dew chamber to initiate fungal growth, comparisons between treated and control plants of each cultivar showed that: 1. There was considerably less penetration of the resistant cultivar by P. polysora, but the pathogen was able to penetrate and colonize the leaf tissue in both cultivars. Over the 48 hour period that histological sections were made, there was a progressive lag in the growth of the fungus at all stages of the infection process in B37R. 2. Synthesis of a specific protein was induced within 16 hours of inoculation in both B37 and B37R, as detected by pulse labeling with sup(35)S-methionine. 3. No change in activity that could be associated with an induced defense response was detectable for any of several phenylpropanoid pathway enzymes (shikimate dehydrogenase, cinnamyl-alcohol dehydrogenase, polyphenol oxidase and peroxidase) that were examined using isoeletric focusing or native polyacrylamide gel electrophoresis to separate isoenzymes. 4. Peroxidase activity in specific isoenzymes developed more rapidly in B37 over the 48h post-inoculation period examined, but the differences were seen in both control and infected samples
显示更多 [+] 显示较少 [-]意大利语. [Puccinia polysora, agente della ruggine meridionale del mais, e' stata utilizzata per infettare le linee consanguinee B37 e B37R, che sono praticamente isogeniche, eccetto che per un singolo gene dominante per la resistenza in B37R. E stato individuato un metodo che consente di effettuare un numero elevato di infezioni in una regione localizzata dei tessuti della foglia. Dopo un trattamento di una notte in camera umida per stimolare la crescita del fungo, i confronti fra le piante trattate e di controllo di ogni cultivar hanno evidenziato che: 1. Si verificava una minor penetrazione nella cultivar resistente da parte di P. polysora, ma il patogeno era in grado di penetrare e colonizzare il tessuto fogliare in ambedue le cultivar. Nel corso del periodo di 48 ore in cui sono state effettuate sezioni dei tessuti, si e' osservato un progressivo arresto della crescita del fungo a tutti gli stadi del processo di infezione in B37R. 2. Entro 16 ore dall'inoculazione veniva indotta la sintesi di una proteina specifica in ambedue le cultivar, come dimostrato mediante marcatura a impulsi con sup(35)S-metionina. 3. Non e' stato rilevato alcun cambiamento associabile a una risposta indotta di difesa per alcuno degli enzimi della via metabolica dei fenilpropanoidi (sikimico deidrogenasi,cinnamil-alcool deidrogenasi, polifenolossidasi e perossidasi), che sono stati esaminati mediante isoelettrofocusing o elettroforesi in gel di poliacrilamide nativo per separare gli isoenzimi. 4. L'attivita' perossidasica in specifici isoenzimi si sviluppava piu' rapidamente in B37R, rispetto a B37, nel periodo considerato di 48 ore dopo l'infezione, ma le differenze si ritrovavano tanto nel controllo quanto nei campioni infettati]
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