Stand structure analysis in pure and mixed beech and silver fir woods in Mediterranean environment | Analisi della struttura di boschi puri e misti di faggio e abete in ambiente mediterraneo
2013
Marziliano, Pasquale Antonio | Menguzzato, Giuliano | Pelle, Luca
英语. Stand structure analysis of forest systems, in addition to ecological and dendroauxometric factors, has to consider also dimensional, spatial and chronological aspects of the single subjects. In Mediterranean environment, in the past, forest resources management was founded on strong intensity interventions, followed by pretty long periods of abandonment, or on empirical treatment types linked to local uses and traditions. Different forest stand conditions allow to analyze the consequences of these interventions on the stands structure. In this study, structural characteristics of some systems, among the most significant of the Calabrian Apennine, are studied, with particular reference to pure and mixed beech and silver fir woods, previously subjected to differenttreatment modalities. Four structure typologies have been examined: a) monoplane beechwood; b) pluristratified beechwood; c) pluri-stratified mixed beech-silver fir high forest; d) pluri-stratifiedsilver fir wood. Several indexes, based on the neighborhood relationships, have been utilized to characterize their structure heterogeneity. The analysis pointed out that the application of treatment types referable to the shelterwood method produced simplified stands. The incomplete application of this treatment in all its phases, after the nonexecution of the last removal cutting, instead, determines processes that lead to complexstructures. Furthermore management based on selection cutting allowed, on one side themaintenance of the mixed beech - silver fir woods, and on the other side the conservation of high structural complexity.
显示更多 [+] 显示较少 [-]意大利语. La storia recente dei boschi demaniali sull’Appennino Meridionale è stata caratterizzata da interventi di forte intensità seguiti da periodi piuttosto lunghi di abbandono, mentre in quelli di proprietà privata, spesso, sono state adottate forme di trattamento empiriche legate a usi e tradizioni locali, sostanzialmente riconducibili al taglio a scelta.Queste forme di gestione hanno portato all’affermazione di strutture sostanzialmente differenti,riconducibili a quelle semplificate dei popolamenti monoplani, oppure a quellecomplesse dei soprassuoli disetanei. In questo studio vengono esposte le caratteristiche strutturali di alcuni sistemi forestali fra quelli più significativi dell’Appennino calabrese, con particolare riferimento ai boschi puri e misti di faggio e abete. Sono state prese in esame quattro tipologie strutturali: 1) faggeta monoplana; 2) faggeta pluristratificata; 3) fustaia mista faggio-abete pluristratificata; 4) abetina pluristratificata.Per la caratterizzazione dell’eterogeneità strutturale, oltre alla tradizionale descrizionedegli attributi selvicolturali e dendrometrici, sono stati utilizzati anche alcuni indici sintetici fra quelli più largamente applicati in questo genere di analisi (sistema di indici NBSI, indice di Morisita e di Latham). Lo studio ha confermato come l’applicazione di forme di trattamento riconducibili a quelle della selvicoltura classica portano alla formazione di strutture semplificate, mentre il taglio a scelta consente la perpetuazione di strutture pluristratificate. Inoltre, gli indici di struttura sintetici presi in considerazione possonodare un contributo positivo per una più efficace differenziazione della distribuzione spaziale orizzontale e verticale delle piante all’interno di un popolamento.
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